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Inclusione e disabilità, si comincia a preparare il G7

Inclusione e disabilità, si comincia a preparare il G7

13 dicembre 2023 – Al via i lavori preparatori in vista del primo G7 su inclusione e disabilità che si svolgerà in Umbria dal 14 al 16 ottobre 2024. La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha incontrato la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, per cominciare a valutare quali città ospiteranno l’importante evento. Candidate principali sono Perugia, Assisi e Bastia Umbra.
Umbria terra di pace e di accoglienza. “L’Umbria è meravigliosa – ha detto Locatelli – È il cuore verde dell’Italia, ma soprattutto ha delle caratteristiche legate alla dimensione non solo spirituale, ma anche a quella di pace, di inclusione e di accoglienza delle persone, che voglio valorizzare e credo che sia il contesto giusto per ospitare per la prima volta al mondo questo tipo di incontro interministeriale”.
In bozza il programma del vertice. Comincia ad abbozzarsi anche il programma del vertice. “La parte più strettamente ministeriale sarà l’ultimo giorno, il 16 – ha illustrato la ministra – ma c’è anche una giornata preparatoria, quella del 15, con la partecipazione del mondo associativo e degli enti del terzo settore di tutti i paesi che partecipano al G7. Poi stiamo pensando al 14 come la giornata di accoglienza”.
Un evento foriero di scambi e relazioni. L’esponente del governo ha esposto anche alcune valutazioni riguardo la valenza delle relazioni che il G7 consentirà. “È vero che altri Paesi, come per l’eliminazione delle barriere architettoniche e accessibilità, sono più forti sotto certi aspetti ma l’Italia ne ha tanti altri da giocare molto bene e, quindi, credo molto nello scambio che si costruirà attraverso il G7 – ha sottolineato Locatelli – A livello nazionale abbiamo tanto da rivedere e migliorare, però voglio anche dire che pensando al confronto con tanti altri Paesi l’Italia non è seconda a nessuno”.
L’Italia avanzata sull’inclusione. La ministra ha ricordato come l’Italia sia l’unico Paese europeo ad avere una legge sull’inclusione lavorativa e uno dei pochi ad averne una anche sull’inclusione scolastica “anche se con difetti che vogliamo sicuramente migliorare come discusso anche con i rispettivi ministri. La mia idea è che gli insegnanti di sostegno devono avere quel percorso specifico mirato per soddisfare le esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ma anche nell’inclusione lavorativa ci vuole la revisione della legge 68. Stiamo quindi intraprendendo questi percorsi anche a livello governativo, temi che saranno comunque all’attenzione con il confronto che avremo al G7”.
“Il lavoro di squadra farà la differenza”. “Credo che dal vertice arriverà un documento di impegni ma io vorrei però lasciare indelebile, come traccia, l’impegno dell’Italia nell’inclusione, nell’accoglienza e nella capacità di saper accogliere la persona ma anche di supportarla e di farsene carico – ha concluso la ministra – Credo anche che sarà il lavoro di squadra a fare la differenza. Dobbiamo lavorare insieme per trasmettere questo messaggio e portare avanti questi temi per essere poi più forti anche all’interno dei nostri paesi. Ci prendiamo l’impegno per migliorarci giorno dopo giorno insieme alle istituzioni, al mondo del terzo settore e ai cittadini”.

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