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Incidenti sul lavoro: Magni, stop agli appalti a cascata

Incidenti sul lavoro: Magni, stop agli appalti a cascata

Roma, 28 maggio 2024 – Gli incidenti sul lavoro continuano a rappresentare una strage senza fine, un’epidemia silenziosa che miete vittime ogni giorno. Nonostante si parli di incidenti, è evidente che si tratta di tragedie annunciate, frutto di una catena di negligenze e di un sistema che troppo spesso antepone il profitto alla vita umana. Le norme di sicurezza esistono, ma vengono frequentemente ignorate o applicate superficialmente perché la sicurezza sul lavoro viene percepita come un costo. Questa mentalità è alimentata dalla precarietà, dal lavoro nero e dagli appalti e subappalti al massimo ribasso, che sono diventati la regola in molti settori.

La sicurezza sul lavoro può essere garantita solo se si rispettano le regole e se non viene considerata un costo da tagliare. Ciò significa effettuare controlli rigorosi e costanti, assumere ispettori qualificati, monitorare efficacemente tutta la filiera produttiva e eliminare gli appalti a cascata e i subappalti. Purtroppo, tutto questo non avviene con la dovuta frequenza e, di conseguenza, ogni giorno piangiamo morti e feriti sui luoghi di lavoro.

Il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Tino Magni, presidente della Commissione di indagine sulle condizioni di lavoro, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ha espresso la sua indignazione e preoccupazione per questa situazione. “Non possiamo continuare solo ad indignarci,” ha dichiarato. “Le parole non bastano più, sono necessari dei fatti concreti e modifiche legislative efficaci. Dobbiamo iniziare con lo stop agli appalti a cascata, che creano una catena di responsabilità sfuggente e riducono la sicurezza a mera formalità.”

Magni ha sottolineato l’importanza di convocare immediatamente tutti gli attori del mondo del lavoro, comprese le associazioni delle imprese e i sindacati, per costruire insieme un nuovo modello di governance e un piano organico che affronti questa emergenza in modo sistematico. “Solo attraverso una collaborazione stretta e continua tra tutte le parti coinvolte possiamo sperare di migliorare la situazione,” ha aggiunto.

“La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, invece di concentrarsi esclusivamente sulle prossime elezioni europee, dovrebbe rivolgere la sua attenzione agli italiani che muoiono sul lavoro ogni giorno. È fondamentale convocare a Palazzo Chigi una tavola rotonda con il mondo del lavoro per redigere un ‘Patto per la sicurezza’ che sia realmente efficace e applicabile. Solo attraverso un impegno serio e condiviso possiamo mettere fine a questa mattanza.”

Magni conclude con un appello forte e chiaro: “Finché non si arriva a zero morti sul lavoro, l’Italia non potrà mai definirsi un paese civile. Dobbiamo impegnarci tutti, a ogni livello, per garantire che la sicurezza sul lavoro non sia un’opzione, ma una priorità assoluta.”

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