Incendio traghetto Euroferry Olympia: 14 dispersi

Roma, 18 febbraio – Le fiamme all’improvviso hanno trasformato il traghetto Euroferry Olympia della Grimaldi in un rogo. “A bordo c’era il panico”, a riferirlo uno dei passeggeri messi in salvo dalla Guardia Costiera e la Guardia di Finanza.
239 i passeggeri e 51 i membri dell’equipaggio che sono in salvo.
“L’evacuazione non è stata una passeggiata” racconta il comandante del pattugliatore della Guardia di Finanza, Felice Lodovico Simone Cicchetti, che era nella zona per altri interventi. “C’erano persone – ha dichiarato- che piangevano, l’incendio su una nave è un evento spaventoso. Abbiamo soccorso anche bambini piccolissimi”.
Secondo l’emittente televisiva greca Skai, sarebbero 278 le persone a bordo della nave Euroferry Olympia portate in salvo a Corfù, dove sono state contate e identificate e quindi sarebbero, secondo i calcoli fatti dall’emittente, 14 le persone non ancora individuate: di queste, due sarebbero gli autisti bulgari “intrappolati” nel garage, dei quali si sta organizzando l’evacuazione. Da fonti italiane non arrivano al momento conferme a queste notizie, ma il Gruppo Grimaldi sta effettuando verifiche sulle liste di passeggeri ed equipaggio.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso la sua riconoscenza al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, per il salvataggio dei passeggeri della nave.
L’incendio sarebbe scoppiato in uno dei garage della nave che trasportava prevalentemente tir e i loro autisti. A bordo 153 tra camion e semirimorchi e 32 auto dei passeggeri. È quanto avrebbe riferito il comandante della nave della Finanza. La compagnia Grimaldi ha fatto anche sapere che i passeggeri della nave domani saranno a Brindisi.
Ciò che è accaduto ricorda l’incendio che tra il 27 e il 28 dicembre 2014 avvenne sul traghetto “Norman Atlantic” che viaggiava da Igoumenitsa (Grecia) ad Ancona con 499 persone a bordo quando prese fuoco al largo delle coste albanesi. Morirono 31 passeggeri, 19 dei quali dispersi, e 64 rimasero feriti. Dopo l’evacuazione del traghetto con le navi della Marina Militare italiana, i superstiti, e poi anche il relitto, furono portati a Brindisi e poi a Bari dove è ancora in corso il processo di primo grado per il naufragio.

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