Inail, pubblicato un nuovo studio sulla reazione al fuoco A cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

Roma, 8 giugno 2021 – Il 7 giugno 2021 è stato pubblicato sul sito dell’Inail, un documento frutto della collaborazione tra il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) dell’Istituto, la Facoltà di Ingegneria civile e industriale dell’Università di Roma “Sapienza”, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e il Consiglio nazionale degli ingegneri. Obiettivo dell’elaborato è quello di analizzare la reazione al fuoco, definibile come una misura antincendio di protezione passiva, in grado di manifestare i suoi effetti al primo propagarsi delle fiamme, con l’obiettivo di limitare l’innesco dei materiali e la diffusione successiva dell’incendio.
La reazione al fuoco dei materiali viene generalmente espressa in classi, e la scelta dei materiali da utilizzare con un’idonea classe di reazione contribuisce pertanto a ridurre la velocità di propagazione delle fiamme. La classificazione viene effettuata sulla base di prove sperimentali e di laboratorio eseguite in conformità a norme tecniche di riferimento, nelle quali vengono descritti il modello di fuoco, l’apparecchiatura e le procedure di esecuzione della prova, nonché gli elementi che simulano gli scenari di riferimento per la valutazione del prodotto o del materiale sottoposto a prova antincendio.
Entrando nell’analisi strutturale del documento realizzato, una parte generale è dedicata alle soluzioni fornite dal Codice di prevenzione incendi in relazione alla misura antincendio, la reazione al fuoco, e alla classificazione dei materiali. Nella seconda parte, invece, si approfondiscono esempi di progettazione antincendio di alcune attività. In riferimento alla reazione al fuoco, poi, l’attenzione si incentra sull’applicazione di soluzioni standard e alternative, applicando i metodi suggeriti dal Codice. In particolare, i casi studio riguardano strutture come asili nido ed edifici storici adibiti a istituti scolastici, a uffici aperti al pubblico, ad attività ricettive turistico-alberghiere e commerciali. Di ciascuno dei casi studio sono descritte, tenendo conto delle singole specificità, caratteristiche principali, valutazione e determinazione dei profili di rischio, con considerazioni e commenti conclusivi.

Per approfondire: https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubbl-reazione-al-fuoco.pdf