Roma, 30 aprile 2020 – Sono oltre 28.000 le denunce di infortuni, con 98 casi mortali, per contagio da #Covid-19 ricevute dall’INAIL. Il dato arriva dal primo Report dell’Istituto pubblicato alla vigilia della festa dei lavoratori che sottolinea come le denunce mortali da Covid siano il 40% degli incidenti mortali sul lavoro denunciati. Quasi la metà degli infortuni da contagio (45,7%) riguarda infermieri e altri tecnici della salute, seguiti da operatori socio-sanitari (18,9%), medici (14,2%) e operatori socio-assistenziali (6,2%). Il 67,8% delle 28.000 denunce di infortunio per contagio da Covid-19 arriva da quattro regioni del Nord. La Lombardia è la prima regione per denunce con il 35,1%, seguita dal Piemonte con il 13,4%. L’Emilia Romagna è terza con il 10,1% mentre il Veneto segue con il 9,2%. La provincia di Trento ha il 3% delle denunce mentre il Lazio ne ha il 2,9% e la Campania l’1,6%. “I nostri dati – spiega il presidente dell’INAIL Franco Bettoni – confermano la maggiore esposizione al rischio del personale sanitario, al quale l’Istituto riconosce la presunzione semplice di origine professionale dell’infezione”.
Prendendo in considerazione le diverse attività produttive, il settore della Sanità e assistenza sociale registra il 72,8% dei casi di contagio sul lavoro da Covid-19, mentre a livello territoriale quasi otto denunce su 10 sono concentrate nelle regioni dell’Italia settentrionale: il 52,8% nel Nord-Ovest (35,1% in Lombardia) e il 26% nel Nord-Est (10,1% in Emilia Romagna). Il resto dei casi è distribuito tra Centro (12,7%), Sud (6,0%) e Isole (2,5%).
Il 71,1% dei contagiati sul lavoro sono donne e il 28,9% uomini, con un’età media di poco superiore ai 46 anni (46 per le donne, 47 per gli uomini). Tra gli infermieri e gli altri tecnici della salute, in particolare, più di tre denunce su quattro sono relative a lavoratrici. Il 12,6% dei casi riguarda invece lavoratori stranieri, tra i quali la percentuale delle donne è pari all’80%. Concentrando l’attenzione sui 98 casi mortali denunciati, il rapporto tra i generi si inverte. I decessi dei lavoratori, infatti, sono stati 78, quelli delle lavoratrici 20, con un’età media pari a 58 anni sia per gli uomini che per le donne.
“Il governo – sottolinea la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo – lavora in stretta sinergia con l’INAIL e con le altre istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza per fare in modo che la graduale ripresa delle attività avvenga in condizioni di massima sicurezza per tutti, individuando misure di protezione efficaci anche attraverso un confronto costante con le parti sociali”.