INAIL presenta la nuova Banca Dati statistica

Roma, 5 marzo 2024 – Presentata ieri, nella la Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, la nuova Banca dati statistica dell’INAIL. Nel corso dell’evento sono state mostrate ai principali attori istituzionali, alle parti sociali e datoriali e agli stakeholder, le potenzialità della nuova Banca dati, che arricchisce l’offerta informativa statistica messa a disposizione online dall’Istituto, che comprende anche gli Open data, la Banca dati delle professioni, le Statistiche storiche ed europee, il periodico Dati Inail, i Rapporti statistici sulle rendite, la Relazione annuale del presidente e i Rapporti regionali.
Dopo i saluti del Commissario Straordinario INAIL Fabrizio D’Ascenzo, si sono alterati gli interventi di Ester Rotoli, direttore centrale Organizzazione digitale dell’Inail, Agatino Cariola, direttore centrale Rapporto assicurativo, Silvia D’Amario, coordinatore generale della Consulenza statistico attuariale (Csa) dell’Istituto, Adelina Brusco, coordinatore settore banche dati Csa, e Andrea Bucciarelli, del settore Osservatorio statistico infortuni e malattie della Csa, seguiti dai  commenti di Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail, Mario Nobile, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, e Andrea Tardiola, direttore generale dell’Istituto
“Dal punto di vista degli incidenti noi abbiamo sempre impostato, e ancor di più adesso, le nostre strategie sulla prevenzione. Che vuol dire fare attenzione ai fenomeni e studiarli meglio e cercare di capire quali sono le informazioni da cui dobbiamo partire per impostare meglio le nostre strategie. L’obiettivo della banca dati è proprio darci il supporto per poter impostare queste strategie preventive che ci auguriamo possano essere sempre più efficaci nel corso del tempo per evitare il fenomeno del ripetersi degli incidenti” ha spiegato il Commissario Fabrizio D’Ascenzo. “Il valore della banca dati è quello della maggiore condivisione dei dati – ha sottolineato – Più i dati vengono condivisi e più è possibile impostare meglio le nostre strategie di prevenzione. Quanto più sarà possibile andare a fondo sul dato e tanto più noi potremo tarare meglio la nostra attività”. La nuova banca dati, ha aggiunto D’Ascenzo, “ovviamente mira anche al rapporto di collaborazione con tutti gli enti. Noi mettiamo a disposizione in nostri dati e auspichiamo che anche tutti gli altri enti vogliano aderire parimenti alla condivisione dei dati in modo da poter avere esattamente questo rapporto di condivisione a cui teniamo in maniera particolare”.
“I dati ci forniscono tante informazioni su come sono cambiati gli infortuni sul lavoro ed anche su come il mondo del lavoro si è evoluto negli ultimi decenni” ha dichiarato il Dott. Agatino Cariola. “Le prestazioni sono ancora legate ad una concezione risalente al 1965, tutto è parametrato al concetto di famiglia e alla perdita economica che il lavoratore subisce – ha sottolineato – e oggi questa idea forse non è più sufficiente. La stessa famiglia non è più quella di una volta. Lo vediamo ad esempio rispetto ai grandi invalidi, che hanno bisogno di un sostegno h24 che le famiglie di oggi non possono dare. Rispetto ai lavoratori, tuteliamo i subordinati e i cocopro, ma ancora non ci occupiamo di forme di lavoro oggi anche molto ricorrenti. I dati devono anche servire ad indicare l’agenda del domani” ha concluso Cariola.