INAIL e Ministero PA firmano intesa su smartworking

16 ottobre 2020 – INAIL e Ministero della Pubblica amministrazione hanno firmato un protocollo in merito all’applicazione del lavoro agile nel settore pubblico.
Come prevede il recente Dpcm firmato lo scorso 13 ottobre, i dipendenti delle PA dovranno ritornare ad un regime di smartworking che copra almeno il 50% delle ore lavorate.
La Ministra della PA Fabiana Dadone e il Presidente dell’INAIL Franco Bettoni hanno sottoscritto un’intesa, di durata triennale, che mira a promuovere la ricerca sul tema dello smartworking, modalità che vuole diventare prassi comune anche al di fuori dalla cornice imposta dall’emergenza Covid-19. Il protocollo prevede un inizio basato su di un‘indagine conoscitiva per sondare quali siano gli effetti del lavoro da remoto sul benessere psicofisico del personale.
Dai risultati di quest’indagine, il Ministero e l’Istituto lavoreranno alla creazione di strumenti specifici per la gestione dello stress lavoro-correlato e metteranno in campo iniziative informative e formative per divulgare la cultura sull’argomento.
“Lo smart working consente di conciliare meglio i tempi di vita e i tempi di lavoro, ma non va visto come uno degli strumenti a disposizione delle politiche familiari, perché il suo scopo principale è quello di far crescere la produttività e la qualità delle mansioni svolte” ha però precisato la ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone. “Il lavoro agile deve essere una modalità che punta al risultato molto più che alla conciliazione organizzativa“.