Roma, 12 giugno 2020 – Sono circa 3.600 i casi di contagio #covid sul lavoro registrati alla data del 31 maggio 2020 dall’INAIL dopo il #lockdown. I contagi sul lavoro per il #covid-19, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sono invece 47mila. È quanto emerge dal quarto report nazionale sulle infezioni di origine professionale denunciate. L’analisi per professione evidenzia la categoria dei tecnici della salute come quella più coinvolta da contagi, con circa l’84% relativa a infermieri. Il 71,7% dei contagiati sono donne e il 28,3% uomini. L’età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi. Rispetto alle attività produttive coinvolte dalla #pandemia, il settore della sanità e assistenza sociale (ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili…) registra il 72,5% delle denunce, seguito dall’amministrazione pubblica (attività degli organismi preposti alla sanità e amministratori regionali, provinciali e comunali) con il 9,1%; dal noleggio e servizi di supporto (servizi di vigilanza, di pulizia, call center…) con il 4,2%; dal settore manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici, farmaceutici, stampa, industria alimentare) e dalle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, entrambi con il 2,6%.

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