Roma, 8 marzo 2021 – Sono le donne le più colpite dal Covid sul lavoro secondo il ‘Dossier donne’ che l’INAIL ha realizzato in vista dell’8 marzo. Su 100 contagi sul lavoro, 70 sono donne: dati che erano stati pubblicati anche dall’ANMIL lo scorso 3 marzo in occasione della presentazione del progetto “Lavoratrici contro Covid: 8 storie di resilienza per l’8 marzo” (vedi la cartella stampa completa e la notizia dell’evento).
In particolar modo, la categoria più colpita risulta essere quella delle infermiere, con il 70% dei casi, seguite dalle operatrici socio sanitarie e socio assistenziali. 46 anni è l’età media delle donne contagiate sul lavoro, mentre si aggira sui 56 anni l’età media delle donne decedute a causa del Covid- 19.
La concentrazione maggiore dei contagi avviene in Lombardia (28,3% delle denunce femminili), seguita da Piemonte (15,4%), Veneto (11,1%) ed Emilia Romagna (8,5%). A registrare il maggior numero di vittime femminili, con il 39,2%, è la Lombardia, seguita da Emilia-Romagna (15,2%) e Piemonte (8,9%).
L’elevato numero di infermiere colpite purtroppo non sorprende, sostiene Giuseppe Carbone, segretario generale FIALS (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità), e aggiunge: “Ritengo opportuno che si rivedano immediatamente i protocolli di sicurezza a salvaguardia dell’incolumità di tutti i professionisti sanitari, che per oltre il 30% stanno anche accusando i sintomi della sindrome da stress post traumatico”.