Inail stanzia oltre 800 mln per lotta contro infortuni lavoro

Roma, 25 maggio – Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INAIL ha previsto nella Redazione Programmatica 2022-2024 lo stanziamento di oltre 800 milioni di euro per “Contribuire concretamente alla lotta contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e alla capillare diffusione della cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Secondo una nota del CIV, la cifra “sarà destinata a sostegno dei 103 obiettivi declinati dai rappresentanti delle parti sociali che compongono l’organo di indirizzo strategico dell’INAIL”. Tra questi ci sono margini più ampi di sviluppo della ricerca, l’estensione della tutela INAIL agli oltre 3 milioni di lavoratori ancora esclusi, l’erogazione di migliori prestazioni economiche e sociali a beneficio degli assicurati trovando il giusto equilibrio con le tariffe dei premi. Indifferibile – conclude la nota – anche la risoluzione della carenza di personale che impone la stringente necessità di prevedere nuove assunzioni. Tra le novità il documento contempla infine un livello di assistenza integrativa privilegiata per i malati soprattutto di tumore professionale al pari di quello a cui ha diritto chi si infortuna sul lavoro. Circa 186 milioni dovrebbero essere stanziati per le prestazioni economiche agli assicurati, 232 milioni per le attività socio sanitarie, il reinserimento sociale e lavorativo e l’assistenza protesica, 340 milioni per il sostegno economico all’attività di prevenzione attraverso il potenziamento della formazione, consulenza e assistenza alle aziende e 50 milioni per la ricerca scientifica e innovativa. “Siamo soddisfatti – commenta il Presidente del CIV Giovanni Luciano – di aver trovato una sintesi ben equilibrata tra le varie componenti del CIV che hanno dovuto inevitabilmente tenere in considerazione l’impatto del COVID-19 mantenendo però l’impostazione politica delle proprie linee di mandato circa il bisogno di una maggiore autonomia da parte dell’istituto. Autonomia che, nonostante un sistema articolato, e ben vigilato di governance, nei fatti è ostacolata dalla mancanza di una norma apposita per azioni al di fuori dell’ordinaria amministrazione. Questo impedisce che molti obiettivi strategici declinati dal CIV si possano realizzare”.