INAIL alla Camera sugli effetti della pandemia sul lavoro

Roma, 28 luglio 2021 – L’INAIL è stata ricevuta ieri in audizione presso la Commissione Lavoro della Camera. Un’audizione mirata a capire gli effetti della pandemia sul mondo del lavoro. INAIL ha sottolineato come non solo la pandemia abbia “acuito le disuguaglianze e creato delle altre” ma abbia anche cambiato il quadro dell’andamento degli infortuni nei vari settori, portando in testa la sanità e l’assistenza sociale che hanno registrato l’incremento maggiore durante l’emergenza Covid.
Anche per i decessi rimane la sanità il comparto che ha subìto l’incremento più alto dei casi mortali, che negli anni pre-pandemici vedeva invece più colpiti i settori delle costruzioni o dell’agricoltura.
Già da più di un anno l’Istituto sta esaminando gli effetti della pandemia sull’andamento degli infortuni sul lavoro: i contagi sul lavoro da Covid-19 segnalati all’INAIL dall’inizio della pandemia allo scorso 30 giugno, come ricordato durante l’audizione, sono 176.925, pari ad oltre un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 4,2% del complesso dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (ISS) alla stessa data.
Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale, che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili, resta al primo posto, con il 65,6% dei contagi denunciati e il 24,1% dei decessi codificati, seguito dall’amministrazione pubblica, con il 9,2% delle infezioni e il 10,4% dei casi mortali. Negli ultimi cinque mesi analizzati, però, l’incidenza della sanità e assistenza sociale è scesa sotto la soglia del 41% dei casi codificati, posizionandosi su livelli ancora più bassi dell’estate 2020 grazie all’efficacia delle vaccinazioni, che hanno coinvolto prioritariamente il personale sanitario, mentre per altri settori produttivi si registrano incidenze in crescita, nonostante il calo in termini assoluti dei contagi professionali denunciati rispetto al quadrimestre ottobre 2020-gennaio 2021.