16 luglio 2019 – Assosistema Confindustria ha aperto oggi il tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL delle imprese del sistema industriale integrato di beni e servizi tessili e medici affini (Lavanderie Industriali). Nel pomeriggio, l’Associazione ha incontrato le Organizzazioni Sindacali FEMCA CISL, FILCTEM CGIL e UILTEC UIL avviando formalmente le trattative per il Contratto collettivo scaduto il 31 marzo 2019. In apertura del tavolo, il Presidente Marco Marchetti ha evidenziato le criticità che stanno colpendo il settore: gli appalti sempre più al ribasso e il dumping contrattuale messo in atto sia dall’utilizzo di cooperative spurie che dalla nascita di contratti pirata nel settore. “Tali contratti – ha detto Marchetti – rischiano di incrinare un intero apparato normativo e un sistema di relazioni industriali qualitativo che da sempre ha contraddistinto il settore. Aprire un tavolo di rinnovo – ha proseguito Marchetti – con le incognite relative al salario minimo e alla mancanza di una legge sulla rappresentanza non è cosa da poco. Le imprese hanno bisogno di stabilità e regole certe. Non sarà un compito facile, infatti, riuscire a definire un quadro normativo o aumenti salariali in questa situazione di incertezza”.
A seguire, Matteo Nevi, Segretario Generale di Assosistema Confindustria ha detto: “Il contratto deve diventare uno strumento snello di gestione aziendale, dovrà gestire le difficoltà e il cambiamento delle aziende nei prossimi anni dettando la politica industriale del settore da un punto di vista retributivo e normativo. Tra le richieste abbiamo presentato misure orientate agli incentivi per le nuove assunzioni, alla definizione a livello nazionale della stagionalità del settore, alla riduzione degli abusi per il ricorso alla malattia e ad una maggiore flessibilità per la gestione aziendale”.
“Occorre evidenziare in maniera corretta l’impegno economico dell’impresa verso i lavoratori – ha concluso Nevi – non solo sul piano del trattamento economico minimo (TEM), ma tenendo anche in considerazione il trattamento economico complessivo (TEC) fatto di tabellari, welfare, indennità e premi e avendo ben in mente l’obiettivo di sviluppare la contrattazione di secondo livello deputata a redistribuire la ricchezza laddove si crea”.