Roma, 21 maggio 2021 – Il Presidente Nazionale ANMIL Zoello Forni è stato intervistato da Alessandro Guarasci di Radio Vaticana nel podcast andato in onda oggi intitolato “Nel 2021 aumentano i morti sul lavoro. Cosa si fa per la sicurezza” insieme a: Giancarlo Bressa; Presidente  della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro; Mons. Giovanni Nerbini, vescovo di Prato; Pierpaolo Bombardieri, leader della Uil, e al Responsabile sicurezza per gli stabilimenti di Conserve Italia, Gabriele Brignani. Il Presidente Forni ha sottolineato l’impegno dell’Associazione nella rivendicazione di un piano nazionale per la prevenzione dagli infortuni sul lavoro e dalle malattie professionali. Ciò che risulta più difficile comprendere è che continuino a ripetersi “gli stessi infortuni che succedevano 50 e 60 anni fa” a causa della mancanza di controlli o di misure di sicurezza sul lavoro che rappresentano, sostiene Forni, “una forte preoccupazione per noi rimasti infortunati sul lavoro”. Prosegue raccontando il dolore provato apprendendo della tragica morte di Luana a causa di un incidente simile a quello che lo ha visto protagonista più di sessant’anni fa. Il Presidente ha inoltre sostenuto l’effettivo sviluppo della tecnologia, ma la mancanza di una cultura della sicurezza e della prevenzione, fattori indispensabili per evitare ciò che spesso accade per la volontà degli imprenditori di accelerare il processo produttivo.
Un altro tema estremamente sentito dall’Associazione è indubbiamente quello legato alle malattie professionali e asbesto correlate, che sono state oggetto del webinar realizzato lo scorso 27 aprile in occasione del 29° anniversario della Legge 257/92 che ha bandito l’amianto per confrontarsi su possibili interventi volti a ridurre drasticamente le vittime dell’amianto e degli altri tumori professionali che colpiscono ogni anno più di 20.000 lavoratori. 

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