Federculture: gli effetti della pandemia sul sistema cultura

Roma, 14 luglio 2022 – 55mila i posti di lavoro che durante questi due anni di pandemia sono andati in fumo nel settore cultura (pari al 6,7%) secondo il 18° Rapporto Annuale Federculture
“Lavoro e innovazione: le strategie per crescere”, illustrato oggi a Roma alla presenza del Ministro della cultura Dario Franceschini.
La perdita di posti è ancora maggiore se si guarda ai giovani under 35, che registrano un calo del – 12,6%. Se si osserva l’andamento del 2021, l’occupazione è stimata in 771 mila unità con una presenza di donne leggermente più elevata rispetto al totale (43,9% contro il 42,2%).
A livello territoriale, si lavora di più nell’ambito della cultura al Centro-Nord (82,3% contro 73,5%), segnale del sostanziale sottoutilizzo del grande patrimonio storico, artistico e culturale del Sud.
Inoltre, nel 2021 quasi la metà dei lavoratori in ambito culturale è laureato.
Nel biennio 2019-2021  si è inoltre registrata un’allarmante diminuzione della spesa (-75%) e della fruizione (-80%) nei campi dello spettacolo dal vivo (cinema, teatri e concerti).