Il lavoro precario in Italia

26 aprile 2022 – L’Osservatorio sul Precariato dell’Inps ha pubblicato i dati riferiti al mese di gennaio 2022, rappresentando la diffusione del lavoro precario nel nostro Paese. I dati mostrano un quadro fenomenologico a luci e ombre: se da una parte si registra l’aumento dei contratti a tempo indeterminato (+46%), dall’altra l’incremento riguarda anche i contratti c.d. “atipici”. Infatti, il segno positivo è riferito ai lavoratori intermittenti (+74%), ai contratti di somministrazione (+49%), in apprendistato (+ 45%), a tempo determinato (+38%) e stagionali (+35%). Inoltre, l’aumento si registra anche in relazione ai contratti di prestazione occasionale (+22%).
Come evidenzia l’Istituto, questo andamento riflette la dinamica registrata durante il periodo pandemico.
Di particolare interesse è anche la dinamica dei flussi. Da una parte, sono positivi i dati sulle trasformazioni dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato (+72% rispetto al 2021) e sulle conferme dei rapporti di apprendistato giunti a conclusione (+14 % rispetto allo stesso periodo). Dall’altra, tuttavia, si segnala che le cessazioni contrattuali sono in netto aumento (+51%).

 

 

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