2022 all’insegna delle novità sulla sicurezza sul lavoro

Roma, 5 gennaio 2022 – Nel decreto fiscale che il Governo ha varato in chiusura 2021 sono contenuti alcuni passaggi che riguardano aspetti rilevanti della Sicurezza sul lavoro (Gazzetta Ufficiale del 20 dicembre ’21): ampliamento delle competenze dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, inasprimento delle condizioni per la sospensione dell’attività imprenditoriale, obblighi di comunicazione degli organismi paritetici a Inl e Inail, la messa a regime del “Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro”, chiarimenti sui compiti dei preposti, la formazione obbligatoria. E poi ancora l’addestramento, gli organismi paritetici, i Dpi, la notifica preliminare e i Comitati regionali di coordinamento.
In pratica un intervento di enorme portata come non si era ancora avuto, a tredici anni di vigenza del Testo unico sicurezza.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) si troverà ad affiancare le Asl nelle attività di vigilanza, allargando il suo ambito di competenza e con più dipendenti a disposizione. Inoltre assumerà la funzione di coordinamento a livello provinciale.
La sospensione dell’attività imprenditoriale verrà disposta di fronte ad una soglia più bassa rispetto alla precedente che era del 20% di irregolarità per quanto riguarda il lavoro. Inoltre, non è più necessaria la recidiva: basterà l’accertamento di gravi violazioni prevenzionistiche, il cui ambito è stato ampliato in sede di conversione.
La norma introdotta dal Governo ha pensato anche a rafforzare il Sistema informativo interno (Sinp) che quindi potrà programmare la vigilanza, anche grazie al fatto che sono anche stati introdotti nuovi obblighi di comunicazione da parte delle aziende.
Di particolare rilievo le modifiche che riguardano la figura dei preposti, i quali devono essere nominati per effettuare l’attività di vigilanza. Il preposto ha maggiori responsabilità. Può intervenire correggendo i comportamenti dei lavoratori o interrompendo la loro attività in caso di mancata conformità. In extremis, il preposto può addirittura interrompere l’intera attività in caso di gravi pericoli. Infine, nelle circostanze di appalto/subappalto, gli appaltatori/subappaltatori indicano al committente il soggetto individuato come preposto. Inoltre, c’è la formazione obbligatoria del datore di lavoro, passaggio inedito che dà alla formazione una prospettiva del tutto nuova.

Per maggiori dettagli si veda l’articolo nella rubrica “Approfondimenti”: https://www.anmil.it/commenti/le-recenti-novita-in-materia-di-sicurezza-sul-lavoro-che-hanno-modificato-il-decreto-81-2008/

 

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