I rischi del telelavoro: la relazione EU-OSHA A cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

Roma, 27 maggio 2021 – (EU-OSHA, 26 maggio 2021)
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato una relazione di analisi sui potenziali rischi correlati all’uso del telelavoro in materia di salute e sicurezza sul lavoro, riportando anche alcune buone prassi adottate dalle imprese europee in una logica di prevenzione.
Anzitutto, ad emergere è il dato statistico secondo cui il telelavoro domiciliare – nonostante negli anni pre-pandemici abbia mostrato un impiego assai modesto in Italia, che si colloca all’ultimo posto (1,9%) rispetto ai Paesi europei (la media europea è attestata all’11,6%) – durante l’emergenza sanitaria è stato oggetto di un impiego massiccio. 
I rischi specifici associati al telelavoro sono molteplici. Alcune fonti di rischio ineriscono all’ambiente di lavoro, dal rumore e all’illuminazione, altre riguardano l’ergonomia e sono correlati soprattutto ai disturbi visivi o muscoloscheletrici.
In termini di rischi psicosociali, le prove mostrano che sussiste il rischio di isolamento e di intensificazione del lavoro a causa della mancata percezione dei confini spazio-temporali associati all’attività lavorativa.

 

Per approfondire: TW_during_pandemic_risks_prevention

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