29 novembre 2019 – Controlli a tappeto con tanto di questionari creati ad hoc dalla Procura di Milano da far riempire ai lavoratori. Sono iniziati ieri, nella zona Porta Genova di Milano, i controlli della Polizia locale supportata dall’Agenzia di Tutela della Salute e dall’INPS, per far luce sulle condizioni di lavoro dei cosiddetti “rider”. L’inchiesta si concentra su eventuali violazioni della sicurezza sul lavoro, delle condizioni igienico-sanitarie sino ad arrivare all’indagine su casi di caporalato e sfruttamento del lavoro. Il lavoro a cottimo porta inevitabilmente a porsi delle importanti domande sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori che, per incrementare il più possibile i guadagni, si spingono ad accelerare i ritmi di produzione aumentando, per lo più in un lavoro itinerante come quello dei rider, il rischio di incidenti. Nell’inchiesta conoscitiva del dipartimento ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ della Procura erano già state stabilite le modalità operative dei controlli sui rider dopo riunioni preparatorie. E nei prossimi giorni, all’esito dei primi controlli, verranno analizzati i risultati emersi al momento.
Tra l’altro, con un recente decreto legge sono stati estesi alle piattaforme di food delivery gli obblighi dei datori di lavoro sugli adempimenti in tema di sicurezza sul lavoro.