Malati cronici e infermieri lanciano appello al Governo

Roma, 12 gennaio 2022 – “Abbiamo bisogno di una Sanità con più organici”. Le Associazioni che rappresentano i 22 milioni di malati cronici e le loro famiglie scrivono a Governo, Parlamento e Regioni chiedendo di non essere lasciati soli sul territorio, nella loro vita di tutti i giorni e di poter contare su un maggior numero di infermieri.
Le Associazioni rilanciano l’allarme dei giorni scorsi della Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi) e propongono di consolidare una logica normativa e attuativa di reale multi-professionalità e integrazione multidisciplinare oltre che una integrazione tra ospedale e territorio che favorisca davvero la continuità delle cure per sviluppare un nuovo modello di assistenza di prossimità e domiciliare. I malati cronici chiedono di dare compiutezza alla figura dell’infermiere di famiglia e comunità.
“Ci auguriamo che il Governo ascolti le richieste dei pazienti e dei cittadini. Che chiedono non solo soluzioni nell’acuzie, ma per la vita di tutti i giorni, quella che ogni persona ha diritto a vivere”, commenta Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi, “le carte in tavola le abbiamo messe e sono quelle di un gesto di riconoscimento verso gli infermieri con l’anticipazione rispetto ai contratti dell’indennità di specificità infermieristica e la possibilità di avere un numero di docenti-infermieri in grado di poter formare con qualità e professionalità gli infermieri di domani”. “E nel breve periodo – conclude – meno burocrazia con l’allentamento del vincolo di esclusività, che consenta da subito a chi è già in servizio di andare in aiuto ai bisogni chiarissimi di questi cittadini”.

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