Guanti e accessori hi-tech a sostegno dell’inclusione

Roma, 16 aprile – Sono belli, eleganti e aiutano chi ha subito traumi a «ritrovare» il senso del tatto. I guanti e i gioielli hi-tech, che uniscono moda e scienza, sono ideati da due giovani donne, Federica Barsetti, studentessa di Istituto Modartech, Scuola di Alta formazione di Pontedera, e Rebecca Baldi ricercatrice dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Guanti e bracciali grazie a una tecnologia all’avanguardia aumentano la percezione tattile, sostenendo nella riabilitazione le persone colpite da ictus. Fanno parte della collezione fashion intitolata Mana (termine tribale che significa “forza interiore”) sviluppata da Federica per la sua tesi di laurea in Fashion Design.
Il punto di partenza sono stati un bracciale e un guanto sviluppati dal Sant’Anna di Pisa per la riabilitazione di persone colpite da ictus o da altri traumi che possono causare danni permanenti o temporanei, riconducibili a limitazioni del senso tattile delle mani. Il guanto presenta al suo interno appositi sensori in grado di sostituire il senso del tatto nella persona che l’ha temporaneamente o irreversibilmente perso. A questo si aggiungono materiali che conferiscono una maggiore presa, tra cui principalmente pellami sostenibili.
Al guanto si abbina un bracciale in grado di stimolare le terminazioni nervose periferiche e promuovere quindi la plasticità cerebrale. «Questo fa sì che si abbiano maggiori input – spiega Federica – proprio perché l’ictus colpisce una particolare parte del cervello che il dispositivo va a stimolare». Gli aspetti hi-tech degli accessori sono stati realizzati da Rebecca Baldi.
Il progetto è destinato al mercato. La parte scientifica è in fase di sviluppo tecnologico e sarà testata in trial clinici nel prossimo futuro.
La collezione è no-gender, realizzata con tagli e misure che possono funzionare sia sul corpo di un uomo che di una donna.