Mattarella: “Dignità è azzerare le morti sul lavoro che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi”

3 febbraio 2022 – 37 minuti di discorso. Più lunghe del previsto le parole di insediamento del riconfermato Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha da poco concluso l’intervento inaugurale del suo secondo settennato. 
Parole ferme ed accolte da una standing ovation dell’intera Aula di Montecitorio sono state rivolte dal Presidente Mattarella alla piaga degli incidenti sul lavoro nel nostro Paese: “La dignità. Dignità è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi. Perché la sicurezza del lavoro, di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita. Mai più tragedie come quella del giovane Lorenzo Parelli, entrato in fabbrica per un progetto scuola-lavoro. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere della nostra società”.
Un discorso che ha toccato, a 360°, il corretto funzionamento della nostra democrazia, le tematiche sociali e rivolte all’inclusione di tutti i cittadini italiani alla vita comune in un momento nel quale, su più fronti, l’Italia è chiamata a rimboccarsi le maniche. Un lungo appello alla responsabilità politica, alla crucialità dell’azione parlamentare ed un rinnovato giuramento di impegno da parte del Presidente che sottolinea come “Senza partiti coinvolgenti, così come senza corpi sociali intermedi, il cittadino si scopre solo e più indifeso. Deve poter far affidamento sulla politica come modalità civile per esprimere le proprie idee e, insieme, la propria appartenenza alla Repubblica”.