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Sicurezza nelle scuole, da settembre già 24 crolli

Sicurezza nelle scuole, da settembre già 24 crolli

22 novembre 2023 – Destano non poca preoccupazione i dati sui crolli negli edifici scolastici diffusi oggi da Cittadinanzattiva in occasione della Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole. Sono già 24 i cedimenti registrati a partire dallo scorso settembre: un dato che supera la media dei circa sette al mese conteggiati nello scorso anno scolastico, quando ne era stato censito un totale di 61 in nove mesi.
Ancora, quattro scuole su dieci si trovano in zona a media ed elevata sismicità (rispettivamente si tratta di 14467 e 2876 edifici scolastici) e una su cinque (ossia 8600 sul totale dei 40133) si trova in zona a rischio idrogeologico e idraulico.
Alla Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole aderiscono circa 10mila scuole e un evento nazionale sarà promosso da Cittadinanzattiva a Ostia, presso i licei “Labriola” e “Anco Marzio”. Istituita dal 2016, la Giornata è nata per commemorare l’anniversario del crollo avvenuto il 22 novembre 2008 al liceo “Darwin” di Rivoli, in provincia di Torino, in cui perse la vita lo studente Vito Scafidi.
“Le nostre scuole hanno gravi problemi di manutenzione, oltre al fatto di essere ospitate in vecchi edifici spesso risalenti, a prima del 1976 – afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva – Per questo è essenziale garantire indagini ed interventi tempestivi su soffitti, solai e controsoffitti oltre che una manutenzione ordinaria degli edifici. Gli interventi del PNRR sono importanti ma insufficienti. È necessario garantire una programmazione triennale degli interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza. Parallelamente molto di più dovrebbe esser fatto sul fronte della cultura della prevenzione e della formazione ed informazione, della popolazione studentesca, dei docenti delle famiglie, sui rischi naturali e non del nostro territorio”.
Se la gran parte delle scuole organizza le prove di emergenza legate al rischio sismico ed incendio, ben poche sono quelle che le effettuano sul rischio alluvione. Andrebbe prevista una norma ad hoc che renda obbligatoria nelle scuole le prove di emergenza legate al rischio alluvione, molto più diffuso dell’incendio.
“Ad oggi constatiamo con amarezza come non risultino iniziative promosse dal ministero dell’Istruzione e del merito per il 22 novembre, una ‘dimenticanza’ non di scarso rilievo, perché a prevederle è la stessa legge che istituisce la Giornata – continua Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva – Anche per questo chiediamo al ministro Valditara di convocare al più presto l’Osservatorio nazionale sulla edilizia scolastica che non si riunisce da due anni, affinché eserciti pienamente le sue funzioni istituzionali in materia di indirizzo e coordinamento nell’edilizia scolastica sia in relazione al Pnrr che nella programmazione triennale ordinaria degli interventi oltre che nella diffusione della cultura della sicurezza”.
“Tutto questo ci preoccupa soprattutto alla luce della mancanza in Legge di Bilancio di risorse aggiuntive per l’edilizia scolastica con particolare riguardo alle indagini diagnostiche di soffitti e solai con i relativi interventi – aggiunge Bizzarri – se non quelle previste per un Fondo per il finanziamento di un “programma di mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici”, pari a 45 milioni nel 2024 e 60 milioni per ciascuno degli anni 2025-26-27-28”.
La Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole è stata promossa dal 2003 da Cittadinanzattiva e poi istituzionalizzata dalla legge 107/2015 e fissata per il 22 novembre di ogni anno con decreto del ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.

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