4 marzo 2020 – Un giornalista Rai è risultato positivo al primo tampone per il COVID-19 al rientro da una trasferta nella “zona gialla” di diffusione del virus e, più precisamente, nel Veneto.
L’uomo è ricoverato allo Spallanzani di Roma in buone condizioni. L’assessorato alla salute della Regione Lazio ha precisato che il dipendente Rai non ha avuto accesso ai presidi aziendali negli ultimi dieci giorni.
Per ora si tratta dell’unico caso tra i dipendenti dell’emittente pubblica; Viale Mazzini ha assicurato di continuare a garantire il servizio pubblico.
«La positività al tampone del coronavirus di un collega Rai ripropone il tema della protezione della salute di giornalisti e giornaliste impegnate in una attività fondamentale che è quella di informare il paese alle prese con una emergenza sanitaria». Lo afferma, in una nota, la Segreteria dell’Associazione Stampa Romana. «Salutiamo con favore il fatto che il collega Rai non sia mai rientrato in redazione ed abbia seguito un percorso sanitario protetto che lo ha portato allo Spallanzani. Tuttavia il collega ha lavorato non in zona rossa ma nelle aree vicine. Dunque le aziende devono impegnarsi su richiesta dei Cdr e del sindacato territoriale a mettere in campo tutte le azioni più idonee a ridurre al minimo le possibilità di contagio, prevedendo procedure certe per chi è inviato e deve rientrare al lavoro in redazione e azioni di radicale sanificazione dei luoghi di lavoro in cui operano le redazioni», conclude Stampa Romana.