Forni: “Una riforma globale della normativa assicurativa”

9 ottobre 2023 – “Purtroppo continuiamo a contare tre morti al giorno sul lavoro e oltre duemila infortuni, come nel 2008, anno in cui è stato emanato il Testo Unico sulla sicurezza dei lavoratori”. Il presidente dell’ANMIL, Zoello Forni, lancia l’allarme in occasione della 73° Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro organizzata dall’Associazione e svoltasi ieri a Roma. “L’incidente di Brandizzo ha riacceso l’attenzione sui media e dell’opinione pubblica sulle morti sul lavoro, di cui spesso si parla solo nelle occasioni più eclatanti – ha sottolineato Forni – Sotto i nostri occhi si consuma, invece, quotidianamente una strage silenziosa”.
A preoccupare è il bilancio infortunistico che non ha fatto registrare miglioramenti apprezzabili: i dati su infortuni e malattie professionali, infatti, si mantengono pressoché costanti e ben lontani dall’abbattimento auspicato con la nuova normativa. “Nonostante l’attenzione politica e mediatica, lo studio, i progressi normativi e scientifici, c’è ancora una vasta zona d’ombra dentro la quale continuano a prevalere disinformazione, noncuranza, abitudini e fretta, violazione delle regole che il nostro ordinamento ha fissato a tutela dei lavoratori – ha denunciato il presidente dell’ANIML Nonostante la recrudescenza del fenomeno infortunistico che pesa sul Paese, è un fatto che oggi la sicurezza nei luoghi di lavoro non riceva la giusta considerazione, mentre dovrebbe essere per ciascuno di noi un valore imprescindibile ed una priorità”.
Forni ha ricordato l’impegno costante dell’ANMIL, che da ottant’anni ormai combatte questa determinante battaglia civile. “Possiamo affermare di aver contribuito ad una evoluzione della tutela assicurativa e questo progresso può e deve continuare – ha sostenuto – Ma per farlo è necessaria una revisione generale del Testo unico sugli infortuni, disegnato su una società ormai profondamente cambiata. Per questo chiediamo al Governo di sostenere l’avvio di una riforma globale della normativa assicurativa che sappia garantire prestazioni economiche, sanitarie e riabilitative adeguate, reinserimento sociale e lavorativo, migliore tutela dei familiari superstiti, allargamento della platea dei lavoratori assicurati”.