Il Presidente ANMIL commenta i nuovi dati INAIL

Roma, 1° marzo 2024 – “I dati pubblicati nella mattinata di ieri dall’INAIL relativi alle denunce di infortunio e di malattia professionale, registrano un grave aumento ma non dobbiamo dimenticare che sono dati provvisori e soprattutto parziali, in quanto non contemplano tutto il mondo del lavoro ma solo la platea degli assicurati INAIL, escludendo i lavoratori con la partita iva e le categorie diversamente assicurate”, sottolinea sconcertato Zoello Forni, Presidente nazionale ANMIL.
“Parliamo di un aumento delle denunce di infortunio del 6,8% rispetto allo stesso mese di gennaio dello scorso anno, con un numero pari a 42.166 infortuni denunciati, che ha riguardato sia gli incidenti avvenuti in occasione di lavoro, con un incremento del 6,3%, che gli incidenti in itinere, con un aumento del 9,7% e ciò significa che la ripresa dopo il periodo natalizio ha inciso senza che nulla cambiasse”, aggiunge Forni.
“Quello che però riteniamo ancor più grave è stato l’incremento delle malattie professionali denunciate e registrate dall’Istituto, con i casi che sono aumentati di quasi 1500 unità e con un incremento pari al 30,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. L’incremento ha riguardato principalmente i lavoratori ‘conto stato’ dove le denunce sono aumentate di oltre il 71%, e ha riguardato soprattutto le regioni del Sud Italia, con un aumento pari al 39,3%”, conclude il Presidente ANMIL.