Firenze, ancora sfruttamento. Gdf: “Condizioni da ‘800″

Roma, 9 giugno 2021 – “Troviamo ancora nelle imprese condizioni di sfruttamento del lavoro che riportato la nostra memoria all’800. C’è un problema concreto di sfruttamento del lavoro, che in questo caso riguarda la produzione di un prodotto di alta gamma”. Sono parole del generale Bruno Bartoloni, comandante della Gdf della Toscana che ha portato alla luce un giro di lavoro di tipo schiavile, ovviamente fuori da qualsiasi norma e registrazione. Per il momento sono stati arrestati due imprenditori cinesi.
Secondo quanto emerso, i lavoratori, almeno una quarantina, venivano pagati una media di 3 euro l’ora, ma alcuni ricevevano un compenso orario di 1,55 euro. Non avevano giorni di riposo ed erano costretti a lavorare anche nelle festività, compreso il capodanno cinese. Un sistema di videosorveglianza fuori dai capannoni serviva a controllare che nessuno si assentasse dalla propria postazione. Gli operai producevano articoli per una nota griffe di moda, risultata del tutto estranea ai fatti. La griffe di moda, è emerso, aveva affidato la committenza a una S.p.A con sede a Roma, anch’essa risultata estranea ai fatti, che a suo volta aveva affidato parte della produzione alle aziende riferibili ai due arrestati. In alcuni casi gli incaricati delle ditte finite al centro delle indagini si sarebbero anche adoperati per eludere i controlli di qualità da parte della S.p.A romana, ‘sistemando’ le cose nei capannoni prima dell’arrivo degli addetti.