Pubblicati atti della XI Giornata per la sicurezza nei cantieri

 

Roma, 19 aprile – Sono stati pubblicati dall’associazione Federarchitetti a supporto dell’evento gli atti della XI edizione della Giornata per la sicurezza nei cantieri organizzata il 26 marzo scorso da Federarchitetti con l’adesione della Presidenza della Repubblica e il patrocinio di altre istituzioni ed enti pubblici tra cui l’INAIL e i contributi del Presidente dell’Istituto Franco Bettoni e del consigliere d’amministrazione Cesare Damiano. Durante la manifestazione sono stati trattati temi di grande rilevanza tra cui la gestione e il coinvolgimento dei lavoratori, la maggiore diffusione della cultura della salute e della sicurezza lavorativa a scuola e nelle università, la qualificazione delle imprese e la responsabilità civile e penale dei datori di lavoro nell’emergenza sanitaria.
L’obiettivo della riduzione degli infortuni e i morti sul lavoro spinge Federarchitetti – scrive in apertura il Presidente, Nazzareno Larrusso – ad organizzare ogni anno una Giornata nazionale sul tema della sicurezza nei cantieri, convinti della necessità di un’evoluzione culturale in grado di impegnare non solo i soggetti direttamente coinvolti come i committenti, le imprese, i lavoratori e i tecnici, ma l’intera società civile, al fine di sensibilizzare le coscienze e adottare tutte le misure e gli accorgimenti atti a garantire l’incolumità del lavoratore nello svolgimento delle sue attività”. “Il settore delle costruzioni – prosegue Larrusso – rappresenta un comparto particolarmente delicato in materia di infortuni sul lavoro per la complessità delle lavorazioni che comportano maggiori rischi e il verificarsi degli incidenti con maggior frequenza”.
“Molti lavoratori edili – afferma il Presidente dell’INAIL Franco Bettoni nel suo intervento – risultano ancora oggi esposti ad amianto oltre che ad alti livelli di rumore e vibrazioni a causa dell’utilizzo di macchinari, tra cui i martelli pneumatici; i carpentieri hanno un rischio abbastanza elevato di sviluppare un tumore delle cavità nasali come risultato dell’esposizione a polveri di legno; le polveri generate dal taglio e dalla lavorazione di prodotti contenenti silice cristallina, come ad esempio la sabbia, sono in grado di sviluppare silicosi e gravi patologie respiratorie”. Secondo Bettoni, quindi, nella cantieristica edile sono necessarie politiche di prevenzione mirate, adeguate ai mutamenti organizzativi e tecnologici in atto, e vanno sostenute le imprese a investire in sicurezza per contrastare la rischiosità insita nelle attività lavorative. A tale scopo sono erogati gli incentivi previsti dall’INAIL attraverso i bandi ISI, in cui, in relazione alle diverse edizioni, il 20% delle risorse annualmente disponibili è destinato al settore edilizio.
Il contributo del Consigliere d’amministrazione dell’Istituto Cesare Damiano, elaborato in collaborazione con Maria Giovannone giuslavorista ANMIL e consulente in salute e sicurezza sul lavoro, tratta principalmente della responsabilità civile e penale del datore di lavoro nella crisi sanitaria da coronavirus. Si tratta di un tema molto dibattuto su cui l’INAIL è intervenuto con la circolare n. 22 del 20 maggio 2020 secondo cui l’Istituto fornisce tutela infortunistica ai lavoratori che hanno contratto l’infezione SARS-Cov-2 in occasione di lavoro, secondo il consolidato principio giuridico che equipara la causa virulenta alla causa violenta propria dell’infortunio. Dopo aver analizzato le implicazioni civilistiche e penalistiche e gli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, per gli autori “l’emergenza pandemica ricorda che il bilanciamento tra i valori in gioco non è semplice e che il margine di errore operativo è alto, ancor più quello di incongruenze giuridiche che si annidano nell’affastellamento di norme o strumenti para-normativi emergenziali, difficilmente coordinabili con l’ordinamento generale”. Da qui la richiesta di un “sistema chiaro di prevenzione e di governance del rischio, con tecniche regolatorie nuove, in grado di consentire all’imprenditore, insieme alle istituzioni e con il coinvolgimento dei lavoratori, di delimitare i confini della sua responsabilità, in una logica preventiva e non meramente sanzionatoria”.
In conclusione la pubblicazione riporta le immagini del concorso fotografico indetto da Federarchitetti per la Giornata, che segnala le migliori foto rappresentative della vita di cantiere e delle misure protettive utilizzate dai lavoratori vinto da Anna Camorali con “Lavoratori acrobati sospesi”, che ritrae un’impalcatura metallica con otto operai ancorati in sicurezza sullo sfondo del Duomo di Milano.
Chi è interessato può scaricare l’intera pubblicazione attraverso il link: https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-rivista-federarchitetti-2021.pdf.