Roma, 27 maggio 2020 – Arrivano le indicazioni operative per l’odontoiatria italiana, alle quali i professionisti potranno fare riferimento. Secondo gli aggiornamenti che il tavolo tecnico coordinato dal professor Enrico Gherlone ha sottoposto all’INAIL che sono diventati operativi, per accedere allo studio del proprio dentista sarà necessario prendere appuntamento e rispondere a un “triage a distanza” per valutare i corretti presupposti per la visita. Il dentista e il suo team devono utilizzare dispositivi di protezione. I pazienti accederanno soli oppure con un solo accompagnatore e non si troveranno giornali e riviste né giocattoli. Le sale d’attesa perdono la configurazione abituale: si dovranno indossare mascherine chirurgiche, le poltrone saranno distanti fra loro almeno un metro. Le sale operative saranno predisposte secondo apposite procedure, fra i vari appuntamenti si procederà con la sanificazione delle superfici, l’aerazione del locale, la sostituzione delle pellicole di protezione monouso e la sterilizzazione degli strumenti. “Si tratta comunque di pratiche – spiega il dottor Carlo Ghirlanda, presidente Andi, Associazione nazionale dentisti italiani – che i dentisti conoscono bene, perché applicate anche da prima del #Covid. L’odontoiatria è sempre stata sicura. Abbiamo provveduto sempre a mantenere attenzione nei confronti del paziente. In questo caso dovevamo aumentare le attenzioni nei confronti in special modo degli operatori. Non possiamo rispettare la distanza di un metro. Dovendo lavorare vicino alla testa del paziente, dalle goccioline che può emanare possono derivare potenzialità di trasmissione del virus e dovevamo proteggere noi, il personale e ovviamente anche i pazienti”. Andi ha lanciato negli scorsi giorni anche la campagna #daldentistainsicurezza.

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