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Ex dipendente Rai Napoli morto di mesotelioma

Ex dipendente Rai Napoli morto di mesotelioma

Roma, 29 maggio 2024 – Pasquale Russo, morto a 76 anni per un mesotelioma pleurico, ha lavorato presso la sede Rai di Napoli per 30 anni, dal 1977 al 2007. Sua figlia Lucia ha presentato una denuncia alla Procura di Napoli, rivelando come l’amianto fosse stato utilizzato nei locali della Rai, persino dopo l’entrata in vigore della legge 257/92 che ne vietava l’uso.

Lucia racconta che suo padre, quando interrogato sulla presenza di amianto nei suoi polmoni, spiegò che nell’edificio della Rai questo materiale era stato utilizzato in varie parti della struttura e in diverse produzioni, come per la costruzione di camini di scena e per tagliare le vie di fuga.

Nel dicembre 2023, Assunta Atardo, vedova di Pasquale, ha presentato una denuncia-querela indicando che l’amianto fu utilizzato persino dopo la messa al bando. Nella denuncia, si chiede di identificare i responsabili dell’esposizione all’amianto e di avviare un procedimento penale, oltre a condurre una verifica epidemiologica dell’impatto dell’uso dell’amianto sulla salute dei dipendenti Rai.

Lucia sottolinea che suo padre non aveva ricevuto alcuna informazione preventiva sulla pericolosità dell’amianto né sui possibili problemi di salute correlati. Pasquale iniziò a manifestare i primi sintomi della malattia nel maggio 2020 e gli fu diagnosticato il mesotelioma a luglio dello stesso anno. Morì il 31 agosto 2020, dopo aver chiesto di essere accompagnato con la terapia del dolore, consapevole di avere poco tempo da vivere. Solo il 18 febbraio 2022 l’Inail ha confermato ufficialmente l’origine professionale della malattia.

L’avvocato Ezio Bonanni, che rappresenta la famiglia Russo, ha dichiarato che è urgente e doveroso risarcire le vittime senza ulteriori ritardi e ha esortato la Rai a sottoporre a sorveglianza sanitaria tutti i dipendenti potenzialmente esposti all’amianto e a completare le bonifiche necessarie.

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