Roma, 22 aprile 2020 – Guanti e mascherine sono indubbiamente strumenti necessari per proteggerci dalla diffusione del #COVID 19, ma possono costituire un problema molto serio  per chi ha bisogno di supporto come le persone non vedenti o per ci si serve della lettura del labiale per comunicare come chi non può sentire. L’accompagnamento di una persona con disabilità visiva presuppone un contatto fisico ed è molto difficile rispettare la distanza di #sicurezza soprattutto all’approcciarsi della cosiddetta “fase 2”. In relazione alla prossima fase 2 spiega Mario Barbuto, Presidente Dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, “distanziare significa non avere contatto fisico: questo in alcuni contesti, soprattutto in relazione al servizio di assistenza per la mobilità autonoma, alla didattica crea davvero gravissimi problemi. Occorre che vengano definite in maniera chiara le modalità con le quali queste distanze devono mantenersi senza però umiliare, paralizzare o addirittura ledere il diritto delle persone con disabilità di fruire dei servizi”. Se accompagnare è necessario, bisogna però farlo in sicurezza. Barbuto denuncia inoltre un grave disservizio riguardo la fornitura dei dispositivi di sicurezza che ha costretto l’associazione a rivolgersi al mercato parallelo utilizzando risorse  proprie.
Inoltre la diffusione delle mascherine può davvero mettere in difficoltà le persone non udenti perché impediscono di leggere il labiale e complicano la lingua dei segni perché l’espressione facciale e alcuni articolatori grammaticali sono  eseguiti dal volto e  con le labbra. “ Lo scenario della fase due”  immagina  Giuseppe Petruci , Presidente dell’ENS, Ente Nazionale Sordi, “sarà dunque ugualmente e forse ancora più problematico, per la crescente diffusione di questo dispositivo. Come Ens, siamo in contatto costante con il ministero della Salute e con la Protezione Civile, non solo perché le informazioni quali bollettini e conferenze stampa siano sempre accessibili alle persone sorde, ma anche per richiedere la produzione e distribuzione di mascherine trasparenti”.

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