Disabilità, rilevazione Istat sulla scuola: persistono criticità

Roma, 13 gennaio 2022 – Migliora l’organizzazione della didattica ma persistono criticità per l’inclusione, a partire dal nodo delle insegnanti di sostegno. È il quadro di sintesi che emerge dalla rilevazione dell’Istat sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
Nell’anno scolastico 2020-2021, aumentano gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane (+4mila, il 3,6% degli iscritti). Migliora la partecipazione alla didattica: scendono al 2,3% gli esclusi dalla didattica a distanza (Dad), contro il 23% dell’anno precedente.
Nei periodi in cui se ne è fatto ricorso molti hanno partecipato in presenza con altri compagni (38%). Soddisfatto, inoltre, il 98% delle richieste di dispositivi a domicilio per seguire le lezioni a distanza.
Continua intanto a crescere il numero di “insegnanti per il sostegno” – con un rapporto alunno-insegnante migliore di quello previsto dalla legge – ma uno su tre non ha una formazione specifica e il 20% viene assegnato in ritardo.
Dalla rilevazione Istat emerge che nell’anno scolastico 2020/2021 sono più di 300 mila gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane (fonte Miur), con un +2% rispetto all’anno precedente.
Il protrarsi della Dad, resa necessaria dall’emergenza pandemica, ha reso più complesso il processo d’inclusione scolastica, ostacolando l’interazione tra i coetanei e limitando la partecipazione alla didattica.
Tuttavia, rispetto all’anno precedente, si registra un apprezzabile aumento dei livelli di partecipazione, anche grazie a una più adeguata organizzazione delle scuole.
Tra le scuole che dispongono di postazioni informatiche, la collocazione in classe si registra nel 47% dei casi (era il 37% tre anni fa), quota che scende nelle regioni del Sud attestandosi al 43%, con punte minime in Abruzzo e Puglia (41%).
Il rimanente 53% dei plessi scolastici dispone di queste tecnologie in ambienti esterni (laboratori o aule per il sostegno). Nell’anno 2020-2021, infine, sono ancora molte le barriere fisiche presenti nelle scuole italiane: soltanto una scuola su tre risulta accessibile per gli alunni con disabilità motoria.

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