Disabili: Stefani, arriva finalmente la ‘Disability card’

Roma, 11 novembre 2021 – È  di poche ore fa la notizia secondo cui il Garante della privacy ha dato il via libera per la concreta attuazione della Disability Card, concludendo così un percorso intrapreso alcuni anni fa per portare a compimento una misura su cui c’è grande attesa da tempo.
Questo nuovo strumento si inserisce infatti in un percorso di semplificazione e sburocratizzazione, come sottolineato dallo stesso Ministro per le disabilità Erika Stefani, fortemente voluto e sostenuto dalle due federazioni maggiormente rappresentative del mondo della disabilità, FAND (di cui anche ANMIL fa parte) e FISH.
Come noto il progetto EU Disability Card trae origine dalla Strategia dell’Unione Europea 2010-2020 in materia di disabilità ed è finalizzato all’introduzione di una tessera che permetta l’accesso alle persone con disabilità a una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto in materia di trasporti, cultura e tempo libero sul territorio nazionale in regime di reciprocità con gli altri Paesi della UE.
L’obiettivo è garantire la piena inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale e culturale delle comunità. Lo strumento, una Card unica appunto, dovrebbe essere uguale in tutti i Paesi aderenti e rilasciata sulla base di criteri omogenei. Partecipano al progetto 8 paesi dell’Unione: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia, Romania e, naturalmente, Italia.
La carta è dunque uno strumento unico nel suo genere che consentirà un sensibile miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità, garantendo l’accesso agevolato a beni, luoghi e servizi.
Lo stesso Ministro per le Disabilità Erika Stefani si è detta soddisfatta dell’importante traguardo che permetterà, già entro la fine dell’anno, l’emissione delle prime disability card.
Come ANMIL non possiamo che ringraziare il Ministro Stefani per l’impegno profuso e per la sensibilità e la disponibilità con cui recepisce le istanze del mondo della disabilità, cercando di dargli voce e trovando soluzioni concrete: dalla priorità vaccinale, all’accesso alle zone a traffico limitato, alla sosta gratuita negli stalli blu, fino ad arrivare alla legge delega sulla disabilità che ci auguriamo possa armonizzare e migliorare la normativa mettendo al centro la persona ed il suo progetto di vita, personalizzato e partecipato.