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Disabili e burocrazia, presto due decreti attuativi

Disabili e burocrazia, presto due decreti attuativi

26 ottobre 2023 – Meno burocrazia per le persone disabili grazie a due decreti attuativi che saranno portati nel prossimo Consiglio dei ministri. È quanto promesso dalla ministra per la Disabilità, Alessandra Locatelli, ospite della 40esima Assemblea annuale dell’Anci in corso a Genova. “Stiamo parlando di attuare concretamente alcuni dei principi della Convenzione Onu – ha annunciato Locatelli – Questi due decreti cambiano completamente la prospettiva sul tema della disabilità perché prima di tutto affermano una responsabilità condivisa della comunità e del Paese”. L’esponente del Governo ha esposto che uno dei due decreti ridefinirà il metodo di accertamento della condizione di invalidità civile: tra i cambiamenti previsti si rivedranno le commissioni e ci sarà un unico accertatore. “Ho chiesto che ci sia la possibilità di non avere più le visite ripetute dopo che una persona con grave disabilità ha già avuto un accertamento fatto da un medico e da una commissione – ha continuato Locatelli – Non è possibile dopo un anno ripeterlo. Questa è una cosa rivoluzionaria che entrerà in funzione gradualmente”.
Altrettanto rivoluzionario – secondo la ministra – è il decreto attuativo sul ‘progetto di vita’: “Significa superare l’estrema frammentazione dei servizi – ha detto – L’ottica è che la persona, una volta alla Asl, non debba continuamente districarsi tra uffici e burocrazie, ma che ci sia una equipe multidisciplinare, una sorta di conferenza dei servizi, che si ritrovi con la persona per individuare quale possa essere la strada migliore per accompagnarla in questo progetto di vita. Con questi due decreti, insomma, semplifichiamo la vita delle persone con disabilità”.
La ministra Locatelli ha anche ribadito il divario ancora esistente tra nord e sud. “Le differenze restano e spesso non sono legate soltanto alle risorse, ma anche alla disponibilità di sufficiente personale formato – ha precisato – Poi c’è un aspetto legato ai territori, quindi un problema di infrastrutture e di servizi in relazione a quelle aree più isolate e difficili da raggiungere. Infine grava anche la capacità di fare rete dappertutto allo stesso modo. In definitiva le potenzialità ci sono, ma ci vuole anche la volontà di mettersi insieme e di capire che così si può davvero fare tanto di più”.

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