Decreto ministeriale 25 marzo e attività economiche aperte

Roma, 30 marzo 2020 – Con il nuovo Dpcm dello scorso 25 marzo, firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si aggiorna l’elenco dei codici ATECO (classificazione delle attività economiche) di chi può continuare a svolgere il proprio operato, per consentire la maggior integrazione delle filiere già interessate dall’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020 e la sospensione delle attività non ritenute essenziali. Riferimenti specifici riguardano in particolare le attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale), le attività call center e le attività e altri servizi di sostegno alle imprese.
Dalla lista aggiornata sono state escluse le aziende addette alla fabbricazione di spago, corde, funi e reti, di macchine per l’agricoltura e per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco.
Incluse invece le aziende addette alla fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio, le agenzie di lavoro temporaneo, che operano in relazione alle attività industriali e commerciali aperte, e altri servizi di sostegno alle imprese per le consegne a domicilio.

Per approfondimenti: Decreto ministeriale del 25 marzo 2020