Consiglio dei Ministri: primo via al disegno di Legge di Bilancio 2020

16 ottobre 2019 – Il Consiglio dei Ministri ha approvato “Salvo intese”, il disegno di legge di Bilancio per il 2020 e il collegato decreto fiscale. I due provvedimenti compongono la manovra finanziaria e trovano la loro traduzione sul piano contabile nel Documento programmatico di bilancio per il 2020, che verrà trasmesso alla Commissione europea.
Come si legge nel comunicato stampa pubblicato da Palazzo Chigi, la manovra parte dalla sterilizzazione degli incrementi dell’Iva pari a 23,1 miliardi di euro previsti a legislazione vigente per il 2020, alla quale si accompagnano misure dirette a ridurre già dal 2020 il cuneo fiscale a carico dei lavoratori, avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e di riforma complessiva del regime Irpef per tutti i lavoratori dipendenti.
Vengono messe in campo politiche di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali in più settori e viene incentivato l’utilizzo dei pagamenti elettronici prevedendo, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante.
Ancora, secondo il comunicato, la manovra destinerà ulteriori ingenti risorse agli interventi per la famiglia, che saranno oggetto di un piano di razionalizzazione e semplificazione, e stanzierà risorse per le politiche di sostegno alle persone con disabilità, anche attraverso specifici fondi per la tutela del diritto al lavoro, per l’assistenza e per le esigenze di mobilità.
In ambito sanitario, obiettivo della manovra sarà la cancellazione del cosiddetto “superticket”, a partire dalla seconda metà del 2020, con un corrispondente incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale, destinate comunque ad aumentare nel prossimo triennio.
Confermati il sussidio economico che accompagna alla pensione categorie di lavoratori da tutelare (cosiddetta APE Social) e la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche per il 2020 (la cosiddetta ‘Opzione Donna’). Il disegno di legge di Bilancio, di cui ancora non è stato pubblicato il testo, dovrà essere presentato ufficialmente in Parlamento entro il 20 ottobre prossimo.