Dal 1 settembre in vigore l’abolizione del superticket

31 agosto 2020 – Ormai la misura diventa realtà: da domani, 1 settembre, entrerà in vigore l’abolizione del superticket (la quota aggiuntiva di 10 euro prevista per le prestazioni sanitarie specialistiche), senza distinzione di fascia di reddito.
La misura del superticket, introdotta nel 2011 durante il periodo della Spending review, è sempre stata considerata una “tassa sulla salute” ed un fattore di aumento delle disuguaglianze nel Paese. 
“Ogni volta che una persona non si cura come dovrebbe per motivi economici – ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza – siamo dinanzi a una sconfitta per tutti noi e a una violazione della Costituzione. Per questo a dicembre abbiamo approvato la norma che entra in vigore dal 1/o settembre. Il superticket è abolito e nessuno lo pagherà più”.
Molte le regioni che, in tutto o in parte, già lo avevano abolito: la prima a farlo era stata l’Emilia Romagna, nel luglio 2018, per redditi fino ai 100.000 euro lordi, l’ultima la Lombardia, dal primo marzo 2020.
Resta invece, per chi non è esonerato in base al reddito, il costo del ticket in sé, variabile a seconda delle prestazioni e pari a circa 30-35 euro.