Roma, 22 ottobre 2021 – Secondo gli ultimi dati Istat disponibili (2019) in Italia le persone che soffrono di limitazioni fisiche che non consentono di svolgere attività abituali sono circa 3 milioni. Sono persone con bisogni speciali nella vita di tutti i giorni. Quello che non si pensa però è che anche andare dal dentista, per loro, non sempre è facile. Per questo a partire dagli anni ottanta è nata l’Odontoiatria speciale: una disciplina che si occupa della prevenzione e della cura delle patologie dentali e del cavo orale di persone con bisogni speciali, come quelle affette da malattie che riducono la mobilità, disabilità intellettive, anziani con patologie invalidanti.
Per andare incontro alle necessità di questi individui, nel 2017 il Gruppo Tecnico per l’Odontoiatria, in collaborazione con il Ministero della Salute, ha stilato una lista di raccomandazioni da seguire per il trattamento di persone con disabilità, partendo dal presupposto che in questi casi siano richieste modalità e tempistiche diverse da quelle standard. Per questo, la prima visita assume un’importanza fondamentale.
Il dentista dovrà valutare attentamente il livello di autonomia e di collaborazione del paziente. In base a questa prima valutazione si potrà procedere con la definizione dei tempi di cura e di trattamento da portare avanti.