Ponte Morandi: patteggiano Autostrade e Spea

7 aprile 2022 – Questa mattina il giudice per l’udienza preliminare, dott.ssa Paola Faggioni, si è pronunciato sulla richiesta di rinvio a giudizio dei 59 imputati, tra i quali figura anche l’ex amministratore delegato Castellucci, per il crollo del Ponte Morandi e sulle richieste di patteggiamento delle due società coinvolte nel procedimento, Autostrade e Spea, che all’epoca si occupava delle manutenzioni. Nello specifico, il giudice ha rinviato a giudizio tutti gli imputati nel procedimento ed ha accolto il patteggiamento di Autostrade e di Spea, che pagheranno circa 30 milioni uscendo dal processo. La procura aveva dato parere favorevole.
Le indagini della guardia di finanza sono durate oltre tre anni. L’udienza preliminare quasi cinque mesi con ben due gli incidenti probatori: uno sullo stato del viadotto al momento della tragedia e il secondo sulle cause che hanno provocato il crollo.
Le accuse, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, omissione d’atti d’ufficio, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo l’accusa, buona parte degli indagati immaginava che il ponte sarebbe potuto crollare ma non fecero nulla. “Il Morandi – hanno detto i Pubblici Ministeri – era una bomba a orologeria. Si sentiva il tic tac ma non si sapeva quando sarebbe esploso”.
Il tanto atteso processo sul crollo del Ponte Morandi, che il 14 agosto del 2018 causò la morte di 43 persone, inizierà il prossimo 7 luglio e l’ANMIL, che ricordiamo ha seguito tutto l’iter delle indagini affidando mandato all’Avv. Alessandra Guarini, è pronta a costituirsi parte civile al fianco delle famiglie dei lavoratori e degli innocenti che hanno perso la vita in questo tragico incidente.

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