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Covid, sospese le sanzioni ai tre medici di Bari

Covid, sospese le sanzioni ai tre medici di Bari

23 ottobre 2023 – Sanzioni sospese per i tre primari del Policlinico di Bari multati per i troppi straordinari durante l’emergenza Covid e per non aver rispettato le norme sui riposi di medici e infermieri. L’Ispettorato nazionale del Lavoro ha sospeso il procedimento e svolgerà, nei prossimi giorni, ulteriori approfondimenti per valutare l’annullamento delle sanzioni comminate. È quanto comunicato in una nota dalla ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone.
A determinare questo esito una lettera invitata al Capo dello Stato da parte di uno dei primari sanzionati, Vito Procacci, primario del pronto soccorso del policlinico di Bari (il secondo più grande del Sud), alla quale ha fatto seguito una telefonata del Quirinale alla ministra Calderone, che ha confermato di essersi già attivata sul caso. Nel corso della conversazione il Capo dello Stato ha espresso la propria preoccupazione riguardo una vicenda che potrebbe andare oltre questo singolo caso, interessando migliaia e migliaia di medici che hanno lavorato senza risparmiarsi durante il terribile periodo del Covid.
Domani Calderone incontrerà il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, che ha già ringraziato Mattarella e la ministra, giudicando la sospensione “un segno di attenzione nei confronti dei professionisti, e di giusta valutazione del loro impegno quotidiano e dell’abnegazione dimostrata durante la pandemia”.
La sanzione amministrativa attualmente sospesa è pari a 27mila euro a carico di Procacci e di 10mila euro complessivi per due primari di Chirurgia generale e del Centro trapianti fegato, in solido con l’ospedale stesso.
Nella lettera al presidente Mattarella, Procacci aveva evidenziato che la sua struttura durante il periodo Covid ha salvato la vita a circa 8.600 pazienti, di cui 1.600 ventilati meccanicamente. Oggi il primario ringrazia il Capo dello Stato e la ministra Calderone. “Scontiamo pesantemente il peso di carichi assistenziali insostenibili con organici ridotti allo stremo – afferma – E nonostante tutto, spesso il nostro ruolo non è valorizzato e a volte offeso. Anche oggi siamo ridotti al lumicino e gli organici sono ridotti all’osso”.

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