Corte d’Appello Torino: sì al cumulo delle percentuali di invalidità INAIL per la disability card

Roma, 5 aprile 2024 – Recentemente la Corte d’Appello di Torino ha accolto la domanda proposta dal ricorrente Massimiliano Z. (associato ANMIL), volta al riconoscimento in suo favore del diritto al rilascio della cosiddetta “disability card”, negatogli in primo grado.
Nello specifico, il Sig. Massimiliano Z., assistito e difeso dall’Avv. Mauro Dalla Chiesa, legale di fiducia dell’ANMIL, aveva convenuto in giudizio l’INPS, chiedendo al Giudice del Tribunale di Ivrea di condannare l’Istituto previdenziale al riconoscimento della disability card. Per il Giudice il ricorso era infondato sulla base dell’insussistenza dei requisiti prescritti dalla legge per l’accesso al beneficio, specificando che egli era stato riconosciuto invalido civile in misura inferiore a quella del 67% invece richiesta dalla normativa e che pure le menomazioni permanenti conseguenti agli infortuni sul lavoro da lui subiti erano inferiori alla percentuale di legge oltre ad essere tra loro incumulabili.
Il Sig. Massimiliano Z. è, infatti, titolare di rendita INAIL per invalidità permanente da infortunio sul lavoro ai sensi del Testo Unico n.1124/1965 con percentuale invalidante pari al 34%. In seguito ad un successivo infortunio sul lavoro è altresì titolare di rendita INAIL per invalidità permanente ai sensi del Dlgs n.38/2000 con percentuale invalidante pari al 22% nonché invalido civile nella misura del 34% per diverse patologie.
I predetti requisiti sanitari, sulla base della stretta e letterale interpretazione normativa, non consentivano il riconoscimento della disability card nonostante le patologie oggettivamente considerate nel complesso superassero i limiti previsti dalla normativa stessa.
Avverso il provvedimento di diniego da parte del Tribunale, il Sig. Massimiliano Z. ha promosso ricorso in Corte d’Appello che ha, invece, ribaltato la decisione di primo grado e accolto la domanda del ricorrente riconoscendo il cumulo del punteggio di invalidità INAIL pre e post Dlgs n.38/2000.
I 22 punti di invalidità riconosciuti post Dlgs n.38/2000, in aggiunta ai 34 punti già goduti consentono, difatti, di raggiungere la quota di inabilità Inail complessiva di 35 punti necessaria per ottenere la disability card.

“Accogliamo assolutamente con favore la decisione della Corte d’Appello di Torino che rappresenta un ulteriore passo in avanti nel garantire e rafforzare la tutela dei soggetti in condizione di disabilità”, ha dichiarato il Presidente dell’ANMIL Zoello Forni.
“Come Associazione nazionale che da anni è al fianco degli invalidi del lavoro per tutelare i lori diritti ci auguriamo inoltre che venga risolto al più presto il problema della mancata abilitazione della nostra Associazione a richiedere all’istituto previdenziale la disability card per conto dei nostri assistiti”.