Roma, 12 ottobre 2020 – Sono almeno 178 i medici che hanno perso la vita, cui si aggiungono quelli deceduti successivamente a causa dei danni collaterali della malattia. La Fnomceo, Federazione degli Ordini dei Medici, annuncia che i loro nomi saranno incisi su una stele, che sarà posta nel giardino della sede nazionale. Mentre domenica prossima, a Duno, in provincia di Varese, nella chiesa con il sacrario, unico in Italia, che ricorda i medici caduti sul lavoro, ci sarà una celebrazione e un’analoga stele sarà scoperta. Il nome di Roberto Stella, primo medico a perdere la vita, l’11 marzo scorso, e già curatore del sacrario, sarà inciso anche nei marmi della chiesa.
Il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, in occasione della 70/a Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro ha detto: “La sicurezza dei lavoratori – afferma Anelli – è un diritto, non una concessione. Nel caso degli operatori sanitari, tale diritto è anche presupposto e garanzia di un altro diritto fondamentale, quello alla salute degli individui e della collettività”.
“Siamo stati chiamati eroi, per avere affrontato il virus ‘a mani nude’ quando i dispositivi individuali di protezione non si trovavano; per aver sacrificato la salute – e anche la vita – pur di tener fede ai principi del nostro Giuramento – continua Anelli – siamo stati definiti da Papa Francesco ‘i santi della porta accanto’. È in questo senso che noi vogliamo continuare a essere eroi: eroi silenziosi che svolgono con coraggio e dedizione il loro dovere, quello di curare”.
“Mai più vogliamo che l’eroismo si traduca in un martirio ingiustificato, perché prevenibile. Non è etico, non è degno di un paese civile – auspica – Non è neppure efficace in un’ottica di sicurezza delle cure che, come ribadito dall’Organizzazione mondiale della Sanità, non può prescindere dalla sicurezza degli operatori”. “Ringraziamo quindi il ministro della Salute, Roberto Speranza, il Commissario Straordinario Domenico Arcuri, e tutto il Governo, per aver recepito le nostre istanze nel senso di una maggiore sicurezza”, conclude Anelli.

 

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