Chi sa parli. L’appello della madre di Luana d’Orazio

Roma, 3 settembre 2021 – “Chi sa parli. I colleghi di Luana, se sanno qualcosa, ora devono dire come stanno le cose: devono avere il coraggio, non devono aver paura di perdere il posto di lavoro”. A parlare così, sul palco del Teatro dei Rinnovati a Siena, è stata Emma Marrazzo, madre di Luana D’Orazio, l’operaia di 22 anni morta lo scorso 3 maggio dopo un incidente sul lavoro a Montemurlo. “Luana era una persona coraggiosa – ha detto la madre – e non si sarebbe mai tirata indietro per denunciare delle ingiustizie se ne fosse stata a conoscenza”. Nel corso del suo intervento al forum nazionale sulla sicurezza sul lavoro ‘Safety meets culture’, patrocinato da Anmil, Emma Marrazzo ha fatto più volte riferimento alla “tragedia che poteva essere evitata”, spiegando anche che dal giorno che aveva seguito l’incidente non ha mai più sentito la titolare della ditta, indagata assieme al marito e al tecnico manutentore per i reati di omicidio colposo e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.