Certificazione verde, il ruolo del medico competente

Roma, 8 settembre 2021 – L’Associazione Nazionale Medici d’Azienda e Competenti (ANMA) il 3 settembre 2021 ha pubblicato sul proprio sito una nota in merito alla Certificazione verde COVID-19 (più comunemente nota come Green pass) e al relativo ruolo del medico competente.
Come precisato nella premessa del documento, lo scopo è fornire elementi per chiarire che il medico competente non è coinvolto nelle procedure amministrative relative al controllo dell’assolvimento dell’obbligo vaccinale in alcuni comparti, né tantomeno in merito ad un inesistente collegamento tra Green Pass ed idoneità lavorativa.
Nel dettaglio, dopo una puntuale delimitazione della problematica, la nota si sofferma sul ruolo del medico competente rispetto alla Certificazione verde, evidenziando che l’intero impianto normativo che regola il Green pass non nomina mai il medico competente in nessun punto e per nessun aspetto e tantomeno offre qualche tipo di collegamento con la idoneità/inidoneità del lavoratore. Secondo l’ANMA non vi è nessun dubbio oggi sul fatto che con il green pass il medico competente non solo non possa, ma addirittura non debba avere a che fare, né trattando dati né tantomeno emettendo giudizi di idoneità/inidoneità.
La nota si conclude ribadendo il ruolo di ampia collaborazione del medico competente con il sistema azienda soprattutto nella messa a punto, aggiornamento e/o monitoraggio delle misure di contrasto alla diffusione del SARS-CoV-2. Ricordato altresì che a tal riguardo le norme di riferimento rimangono quelle indicate dal Protocollo condiviso ad ultimo aggiornato il 6 aprile 2021. La nota si conclude con la precisazione che il ruolo del medico competente in ambito vaccinale è di sensibilizzare, attraverso iniziative aziendali di info-formazione e di counseling, sul tema allo scopo di fornire elementi oggettivi di valutazione personale ai lavoratori.

 

Per approfondire: nota_ANMA_3_settembre_2021