22 settembre 2020 – Unione di intenti su tutti i fronti alla riunione tra il Cda e il Civ Inail, che ha avuto luogo il 17 settembre 2020, per indirizzare l’Istituto verso gli obiettivi futuri. Tra i temi trattati su cui i due organi hanno puntato con decisione: il miglioramento dell’emolumento economico previsto per le vittime sul lavoro e la tutela nei confronti dei soggetti non assicurati.
Di seguito si riportano le dichiarazioni dei massimi esponenti dell’Ente pubblico, Franco Bettoni, presidente Inail e Giovanni Luciano, presidente Civ Inail.
Queste le parole di Bettoni: “Sono convinto che oggi sussistono le condizioni per dare piena tutela a tanti lavoratori che ancora non ce l’hanno e potenziare l’assistenza alle vittime degli incidenti sul lavoro. La perfetta sintonia tra il Cda e il Civ è uno stimolo a impegnarsi per ottenere risultati importanti, rafforzando così la mission dell’Istituto, e garantire il miglioramento continuo dei livelli di servizio ai lavoratori. L’Istituto, per quanto gli compete, è pronto come sempre a fare la sua parte nella revisione della normativa antinfortunistica”.
E Giovanni Luciano così si esprime: “Per arrivare a una proposta concreta avvieremo nei prossimi giorni dei dialoghi diretti con le varie categorie interessate e con i Ministeri competenti, oltre ad approfondire le modalità di intervento. La sinergia tra gli indirizzi strategici e quelli politici dei due Organi risulta fondamentale per concretizzare quegli obiettivi che ormai da molto tempo sono all’attenzione dell’Inail e che adesso non vogliamo siano più rinviati. Da qui ripartiamo con determinazione per accelerare le procedure e arrivare a una proposta concreta di modifica normativa per dare seguito agli impegni assunti durante l’incontro”. 
L’Inail, non si ferma: nonostante i miglioramenti ottenuti dalla legge di bilancio 2019, che porta incrementi nell’indennità  per “danno biologico in capitale” spettante alle vittime del lavoro – con menomazione dell’integrità psicofisica accertata che va dal 6% al 15% – come previsto dalle “nuove” tabelle: l’Istituto, vorrebbe migliorare ulteriormente queste prestazioni economiche, iniziando dall’eliminazione della franchigia che rende non indennizzabili “danni” di lieve entità.
E ultimo obiettivo, ma non per importanza, dare dignità a una platea di 3,5 milioni di lavoratori (poliziotti, vigili del Fuoco, commercianti, partite Iva), estendendo la tutela Inail a lavoratori rimasti esclusi dalla possibilità di fruire delle rendite e delle indennità per infortunio o malattia professionale.