11 dicembre, Casa internazionale delle donne

Roma, 9 dicembre 2021 – Sarà un album digitale dal titolo più che mai emblematico “ll nostro passato parla al futuro”, a celebrare i venti anni, l’11 dicembre, della la Casa Internazionale delle donne a Roma. Un passato, soprattutto quello recente, che ha dovuto fare i conti con il rischio chiusura. E un futuro denso di nuove sfide nei territori della realtà virtuale.
“Dopo la conclusione della lunga emergenza determinata dal contenzioso con il Comune e la riconquista della storica sede – spiega una nota -, la Casa apre una nuova stagione. Dalla rilettura della sua storia e delle donne che la hanno realizzata, parte il percorso per costruire il suo futuro. Per farlo la Casa diventa anche digitale. Migliaia di immagini, testimonianza delle idee, dei conflitti, delle esperienze delle tante donne che nel corso degli anni hanno contribuito a cambiare la nostra vita, sono oggi disponibili e fruibili online. È stata una storia importante per tutte noi, ma troppo spesso ignorata, nascosta e dimenticata. Dentro le vicende delle donne, delle femministe, è anche la storia della Casa, di chi l’ha aperta, abitata, gestita, fatta vivere, giorno per giorno, per venti anni, per consegnarla oggi ancora aperta, disponibile, fruibile per tutte. La Casa, dunque, si apre ancora di più, mettendo a disposizione di tutte, anche a distanza, il suo patrimonio di idee, conoscenze, proposte per andare oltre, insieme”.
Dalle 16 di sabato: · saluto di benvenuto di Maura Cossutta, Presidente Casa Internazionale delle Donne e Lorenza Bonaccorsi, Presidente I Municipio Roma. La storia della Casa per immagini, presentazione album digitale prodotto da Archivia, con Giovanna Olivieri, Anna Maria Crispino e Valeria Santini. Suggestioni di ieri e riflessioni di oggi incontro con Manuela Fraire, Michela Cicculli, Alessandra Pigliaru, Maria De Lourdes Jesus e Michela Pizzicannella, coordinato da Maria Palazzesi.Se ci sei, il futuro cambia, presentazione del nuovo programma di comunità digitale, con Maura Cossutta, Paola De Leo e Laura Maywald.
Passi flamenchi con Libe Irazu e Clara Berna dell’Atelier El Mirabras.