Caporalato in agricoltura, in corso arresti in Toscana

Roma, 29 aprile 2024 – Sono tre i gruppi, distinti tra loro, che avrebbero reclutato 67 extracomunitari ospiti del Cas di Piombino (Livorno) per lavorare in aziende agricole delle province di Livorno e Grosseto, finiti al centro dell’inchiesta contro il caporalato condotta dai carabinieri di Piombino e Livorno.
I militari stanno eseguendo una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di 10 persone gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
L’indagine, coordinata dalla procura di Livorno, è partita da un controllo dei carabinieri insospettiti da un anomalo viavai di persone in ingresso e uscita dal Cas ‘Le Caravelle’ di Piombino. Secondo quanto emerso gli stranieri erano impiegati nella raccolta di olive, ortaggi, uva e nella pulizia di vigneti con turni anche di oltre 10 ore giornaliere, che si protraevano dalle prime luci dell’alba fino al tardo pomeriggio senza idonee pause e con retribuzioni inferiori rispetto a quanto previsto dai contratti collettivi, senza versamento di contributi, oltre che in palese violazione delle normative in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, sui riposi e sulle ferie.