Caporalato, a Latina nasce il “Manifesto per l’inclusione”

Roma, 21 luglio 2021 – Un “Manifesto per l’inclusione” è stato elaborato dalle associazioni della società civile dell’Agro Pontino per ripensare lo sviluppo di un territorio diventato negli anni sinonimo di emarginazione e sfruttamento, soprattutto ai danni di una parte significativa della comunità immigrata, circa 55mila persone, composta in maggioranza da romeni e indiani Sikh. Il manifesto fa alcune proposte concrete: mediatori culturali all’interno di scuole e servizi pubblici, insegnamento in classe dell’educazione alla cittadinanza globale e, nei Paesi di origine, sportelli informativi su opportunità di lavoro, rischio sfruttamento e caporalato in Italia.
L’iniziativa è un tassello di un progetto più ampio, Get AP! Strategie per una cittadinanza globale dell’Agro Pontino, promosso dall’associazione Dokita insieme a una rete di organizzazioni attive sul territorio (CeSPI, Tempi Moderni, GUS, Progetto Diritti, Caritas Diocesana di Latina, Articolo Ventiquattro) e cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
A suggellare questo percorso iniziato ormai due anni fa, il Festival World Agro Pontino, in calendario dal 31 luglio al primo agosto a Terracina. L’evento sarà l’occasione per presentare e approfondire, grazie al contributo di numerosi esperti, i risultati complessivi del progetto Get AP!. Ma non solo. Il programma è fitto di appuntamenti tra spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche dal mondo e laboratori di danza etnica che hanno come filo conduttore la bellezza dell’incontro interculturale. A chiudere la kermesse il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, un esperimento interculturale e artistico unico nel suo genere, che per l’occasione presenterà in anteprima nazionale il nuovo spettacolo “Dancefloor”.
A favore della comunità immigrata che popola l’Agro Pontino, Get AP! invece ha messo in campo iniziative di tutela socio-legale e di sostegno all’associazionismo sul territorio.
Circa mille persone hanno usufruito degli sportelli di orientamento e informazione presenti nelle cinque città della provincia di Latina per servizi relativi a pratiche burocratiche, contratti di lavoro e procedure di regolarizzazione. Le informazioni raccolte in undatabase6 offrono uno spaccato significativo della comunità immigrata.
Emblematico, per esempio, che l’oltre l’80% viva in condizioni abitative precarie, un terzo percepisca un reddito inferiore ai 500 euro, il 20% lavori in nero. Oltre il 60% è intenzionato a stabilizzarsi in Italia e a chiedere il ricongiungimento familiare.