Caporalato alla Fincantieri, indagati quindici dipendenti

Roma, 17 novembre 2021 – Sono ben quindici i dipendenti dello stabilimento Fincantieri a Porto Marghera (Venezia) che risultano coinvolti nell’inchiesta della Procura della repubblica di Venezia su un giro di sfruttamento della manodopera straniera, attraverso società in subappalto all’interno dei cantieri.
Si tratta di 31 persone, tra cui i titolari di 15 ditte subappaltatrici. I dipendenti dell’azienda cantieristica vi rientrano ai sensi della legge 231 del 2001, che prevede la responsabilità penale delle società che non attuano misure adeguate a prevenire reati commessi dai propri dipendenti.
Nei confronti di dieci dipendenti del Gruppo viene ipotizzato il reato di concorso in sfruttamento dei lavoratori, relativamente alla ditta di subappalto “Venice Group” e “Naval Welding srl”. A sei di loro viene contestato il reato di corruzione tra privati (articolo 2635 codice civile), assieme a un architetto di Costa crociere, e altri cinque dipendenti Fincantieri. Sempre per sfruttamento dei lavoratori sono indagati due consulenti del lavoro e i titolari bengalesi delle due società di subappalto, uno dei quali ha già patteggiato un anno e otto mesi di reclusione.
L’inchiesta prese il via nel 2018 con l’arresto del primo degli imprenditori bengalesi, quindi con il coinvolgimento di alcuni imprenditori albanesi sempre del subappalto cantieristico.

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