Caldo e lavoro: la piattaforma di allerta meteo Worklimate

Roma, 22 giugno – Un caldo eccessivo sul luogo di lavoro può essere un vero e proprio rischio per la salute del lavoratore, con problemi anche seri come colpi di calore, problemi cardiocircolatori e perdita di lucidità. Le temperature arrivate in questi giorni in Italia rischiano di essere a riguardo un vero e proprio pericolo. Per questo nel contesto del progetto nazionale Worklimate (Inail‐Bric 2019) coordinato dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr‐Ibe) è stato sviluppato un prototipo di piattaforma previsionale di allerta per un primo screening dei rischi legati allo stress da caldo per i lavoratori. Sul sito di Worklimate sono disponibili le mappe nazionali di previsione del rischio di esposizione al caldo.
Ad esempio tutta la Pianura Padana, alcune zone della Sardegna, Sicilia e molte nell’entroterra del centro‐sud erano particolarmente critiche dal punto di vista termico per i lavoratori che svolgono un’attività fisica sia moderata che intensa, in condizioni soprattutto di esposizione al sole. Queste situazioni possono essere particolarmente delicate in quanto rappresentano le prime vere condizioni di caldo della stagione quando la popolazione non è ancora acclimatata. In queste condizioni ci potrebbero essere situazioni di sudorazione elevata e per questo gli esperti consigliano di sorseggiare acqua frequentemente. Bere solo se si ha sete può andare bene nei giorni freschi, ma nei giorni caldi come quelli che stiamo vivendo i lavoratori devono fare massima attenzione al proprio livello di idratazione e bere prima di avvertire la sete. È bene mantenere alto il livello di idratazione anche al di fuori dell’orario di lavoro. Altra cosa utile è aumentare il numero di pause in luoghi ombreggiati e preferibilmente ventilati, ricordando che il pianificare pause brevi ma frequenti non causa perdite di produttività, ma anzi, è in assenza di pause pianificate che i lavoratori lavorano più lentamente e in maniera meno efficiente. È poi consigliato valutare con il datore di lavoro la modifica dell’orario lavorativo programmando le attività più intense negli orari più freschi, come anche evitare di lavorare da soli, in modo da non essere lasciati soli in caso di insorgenza di segni e sintomi di malattie da calore fino all’arrivo dei soccorsi. In caso in cui siano presenti fattori di vulnerabilità o suscettibilità individuale, sarà importante essere informati sui sintomi a cui prestare attenzione e sulle procedure di intervento in caso di malore da caldo. Proprio in questo senso è importante segnalare al medico curante o al medico competente eventuali peggioramenti del proprio stato di salute.