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Calderone, puntare alla vita sicura. Testimonianza vittime infortuni potrà stimolare riflessione

Calderone, puntare alla vita sicura. Testimonianza vittime infortuni potrà stimolare riflessione

Roma, 21 marzo 2024 – Questa mattina il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, ha tenuto due distinte informative, prima alla Camera e successivamente al Senato, per condividere gli interventi e le azioni più recenti che il Governo ha posto in essere nella materia della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. “Non posso esimermi da una prima e generale riflessione: vi è l’urgenza, nel nostro Paese, di implementare la cultura della sicurezza in tutti gli ambiti della vita lavorativa. I fatti accaduti di recente a Firenze, le tragedie che ci troviamo ad affrontare troppo spesso e quasi quotidianamente, difatti, ci costringono a confrontarci con una realtà che necessita non solo di interventi ben definiti, ma anche e soprattutto di una nuova cultura e consapevolezza della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori” ha dichiarato il Ministro in apertura del suo intervento. “Le finalità perseguite in questo senso sono comuni al percorso del nostro Esecutivo – prosegue – sono connesse alla necessità di contribuire a formare cittadini consapevoli dei diritti, dei doveri e delle tutele del lavoratore, affinché siano responsabili e attivi nel rispetto delle regole connesse a questo status. Lo stesso coinvolgimento di vittime di infortuni che portano la loro testimonianza potrà stimolare una riflessione sulla rilevanza della materia e divulgare di più e meglio l’importante messaggio del valore della prevenzione in grado di investire ogni aspetto della vita quotidiana”.
Calderone ha quindi esposto i contenuti del provvedimento normativo, che è all’esame delle Commissioni della Camera dei deputati in questi giorni, il cosiddetto decreto-legge PNRR-bis, che contiene un pacchetto per il contrasto al lavoro sommerso, per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “Su tali disposizioni normative – ha evidenziato il Ministro – è in atto un confronto tra il Ministero e le parti sociali e datoriali. Dopo un primo incontro di carattere generale, tenutosi il 15 marzo scorso, le parti sono state convocate per un incontro tecnico il giorno 18 marzo, cui seguirà un secondo, già programmato, per il prossimo 26 marzo e altri incontri tecnici, a cadenza settimanale, per accompagnare l’attuazione e l’implementazione delle norme”.
Come ricorda Calderone, al fine di un più efficace controllo dei cantieri, il decreto rafforza il contingente ispettivo dell’Ispettorato nazionale del lavoro e, in particolare, degli ispettori tecnici. “Questo Governo ha inteso rafforzare il numero e gli strumenti a disposizione degli ispettori del lavoro. Tra gli ispettori già assunti e quelli da assumere sulla base delle nuove norme, ai 2.300, che avevamo, ne abbiamo aggiunti altri 1.600: di questi, circa 800 sono già stati assunti e stanno terminando il prescritto percorso formativo; sono ispettori tecnici” ha dichiarato. Prorogando sino al 31 dicembre 2025 le autorizzazioni all’assunzione di personale ispettivo non utilizzato dall’Ispettorato nazionale del lavoro per un numero complessivo di 466 unità e autorizzando l’INL per il triennio 2024-2026 all’assunzione di ulteriori 250 unità di personale ispettivo da impiegare nell’attività di vigilanza in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e di 50 unità per l’Arma dei Carabinieri, è stato messo a disposizione dell’ispettorato un contingente ancora più ampio di personale tecnico addetto al controllo dei luoghi di lavoro.
Dopo aver esposto le novità in tema di sanzioni e contrasto al lavoro sommerso in edilizia e in agricoltura, Calderone ha illustrato le novità relative alla qualificazione delle imprese. “Senza dubbio la novità più rilevante, sempre nell’ottica di salvaguardia delle imprese regolari, è l’introduzione, dopo 16 anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo n. 81 del 2008 che la prevedeva, all’articolo 27, di un sistema di qualificazione delle imprese: si tratta della cosiddetta patente a crediti, che i sindacati e diverse forze politiche chiedevano da anni. Voglio sul punto dire molto chiaramente che la patente è stata definita “a crediti” non a caso, in quanto non mira ad attribuire un punteggio alla vita umana che ha un valore incalcolabile o ad altri infortuni che possono riguardare i lavoratori, ma mira a qualificare le imprese, quale strumento di riconoscimento di quelle virtuose che operano correttamente sul mercato” ha dichiarato.
“Uno specifico approfondimento in tema di sicurezza del lavoro  – ha proseguito il Ministro – risulta fondamentale per comprendere, oltre che conoscere, le regole che permettono al lavoratore di svolgere la propria attività in un ambiente sicuro a tutela della propria salute, con l’obiettivo di fornire ogni elemento utile alla prevenzione e alla gestione integrata dei rischi professionali. La consapevolezza sui propri diritti e doveri, soprattutto in ambito lavoristico e di sicurezza, tuttavia ha un valore che dobbiamo trasmettere ai più giovani. Per questo, ritengo che si debbano individuare tutte le forme più efficaci di intervento per contribuire alla formazione dei ragazzi, affinché diventino adulti più consapevoli e preparati rispetto alle sfide che il mondo del lavoro porrà loro. D’altronde, non dobbiamo dimenticare che gli studenti di oggi saranno i lavoratori e i datori di lavoro di domani e, pertanto, dovranno essere coscienti di quanto le loro azioni possano incidere su di sé e sugli altri. E tocca a noi, come adulti ma soprattutto come rappresentanti delle istituzioni, dotarli di tutti gli strumenti necessari per responsabilizzarli già da oggi. Ho accolto con grande favore l’approvazione, proprio qui alla Camera dei deputati, della proposta di legge che introduce l’insegnamento del diritto del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro nelle scuole secondarie di secondo grado, al fine di far acquisire le conoscenze dei capisaldi dell’ordinamento e delle principali normative che riguardano il lavoro”.
“È alla vita sicura che noi dobbiamo puntare. Siamo certamente consapevoli che la strada è ancora lunga e per questo, come ho già fatto in occasione della riunione tenutasi con le organizzazioni sindacali e datoriali la scorsa settimana, invito tutti alla massima collaborazione nell’interesse dei lavoratori. È questo il tempo di aprirsi per fare in modo che, soprattutto in questa fase emendativa del decreto-legge n. 19 del 2024 che ha introdotto le nuove misure, possiamo perfezionarle senza, però, fare alcun passo indietro rispetto a un impianto normativo che è diretto alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e a preservare la vita umana” ha quindi concluso il Ministro.

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